Rivoluzione Milan, Fabio Capello scandalizzato dagli ultimi nomi

Articolo di Martino Davidi

L'ex tecnico rossonero ha parlato della tabula rasa che sta facendo Gerry Cardinale nel club meneghino

L’ex allenatore del Milan Fabio Capello in una intervista al Corriere della Sera ha parlato della rivoluzione che sta mettendo in atto Gerry Cardinale dopo la mancata qualificazione in Champions League dei rossoneri: “Direi in pieno american Style. Ok Ibra, ma gli altri nomi non mi tranquillizzano affatto”.

“Leggo di possibili direttori sportivi inglesi o americani quando quelli italiani sono un’assoluta eccellenza. Ma perché? Incredibile. Sembra di essere alla fiera dell’est. Sono scioccato”, ha sottolineato Don Fabio. “Cosa farei io? L’errore più grave è che nessuno è stato in grado di capire il motivo di questo tracollo. Perché nelle prime 25 giornate la squadra ha perso solo una partita e nelle ultime 13 ben sette? Prima di mandare via tutti, bisognava risalire a un perché. Se lo si individua, allora si è a buon punto. Sennò non si possono fare delle scelte, è inutile tagliare teste”.

Sul probabile no di Andoni Iraola: “Le sue squadre giocano davvero bene, il Bournemouth è stata una sorpresa fin dall’inizio della Premier League. Adesso è come se stesse cantando alla Scala. Allena in Inghilterra, nel torneo più importante di tutti. E lo lascerebbe per cosa? Purtroppo noi non abbiamo più appeal. Invece lui sa benissimo che con un altro anno così positivo e con delle coincidenze favorevoli potrebbe presto ritrovarsi alla guida di un top club in lotta per la Premier”.

Secondo Capello si salvano in pochi: “Molti di quelli che sono scesi in campo nelle ultime partite li manderei via. Nella prima parte di stagione hanno giocato un calcio quanto meno efficace. Ma se sei al Milan non puoi passare da 100 a 50 nel giro di poche settimane”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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