La società nerazzurra è tornata alla ricerca di un rinforzo per la corsia destra.
Dopo il mancato approdo di Marco Palestra e lo stop definitivo all’operazione Anan Khalaili, l’Inter è tornata alla ricerca di un rinforzo per la corsia destra. Tra i profili che restano in cima alla lista c’è Guela Doué, nome già preso in considerazione quando la trattativa per l’esterno israeliano aveva iniziato a complicarsi. La pista, però, è in salita: lo Strasburgo valuta il giocatore oltre 30 milioni di euro e, almeno per il momento, non sembra disposto ad aprire alla cessione.
La dirigenza nerazzurra, comunque, continua a valutare anche altre soluzioni. Tra queste c’è Djed Spence, laterale del Tottenham con un passato al Genoa e attualmente impegnato al Mondiale. Resta inoltre sotto osservazione Belghali del Verona, già seguito durante la scorsa sessione invernale di mercato. A gennaio il club veneto aveva escluso una sua partenza, ma dopo il buon Mondiale disputato con l’Algeria la sua candidatura potrebbe tornare d’attualità.
Sul fronte Khalaili, la vicenda si è chiusa definitivamente con l’annuncio dello stesso presidente Beppe Marotta: il laterale israeliano classe 2004 non ha superato la visita di idoneità del CONI, rendendo impossibile il suo tesseramento. Un epilogo amaro per una trattativa che sembrava ormai in dirittura d’arrivo, con l’accordo già raggiunto con l’Union Saint-Gilloise sulla base di 25 milioni di euro più bonus. Khalaili era considerato il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries, ceduto al Real Madrid a titolo definitivo: nella scorsa stagione aveva disputato 52 partite complessive con il club belga, mettendo a referto 6 reti e 6 assist, con tre gol pesanti in otto partite di Champions League.
Anche la pista Palestra si era rivelata un buco nell’acqua, e nelle ultime ore è arrivata la replica dell’agente del giocatore alle parole di Marotta. Alessandro Lucci, procuratore del terzino dell’Atalanta, ha risposto all’ANSA smentendo la ricostruzione del presidente nerazzurro, che aveva accusato il calciatore di non aver rispettato un impegno con il club. “Ho ascoltato con profondo dispiacere e, allo stesso tempo, con grande stupore le parole del presidente Marotta, con il quale mi lega da oltre venticinque anni un rapporto di stima professionale”, ha dichiarato Lucci, spiegando che per circa quarantacinque giorni Inter e Atalanta non erano mai riuscite a trovare un accordo definitivo per il trasferimento. Sarebbe stato proprio questo stallo a favorire l’inserimento del Chelsea, che ha poi chiuso l’operazione in tempi rapidi per una cifra intorno ai cinquanta milioni di euro.