Il centrocampista vuole tornare in campo: risoluzione per giocare all'estero
Edoardo Bove saluta la Roma: secondo le indiscrezioni il centrocampista sta trattando con il club giallorosso la risoluzione del contratto e presto lascerà i capitolini. L’obiettivo dell’ex giocatore della Fiorentina, fermo da 13 mesi dopo il malore e l’arresto cardiaco a dicembre 2024, è quello di tornare in campo: Bove sarebbe già in trattativa con alcuni club esteri per provare a rilanciare la sua carriera. Certo invece l’addio dall’Italia: le norme vietano l’attività agonistica con il defibrillatore sottocutaneo.
Bove aveva tenuto con il fiato sospeso tutti dopo il malore accusato durante il primo tempo della partita Fiorentina-Inter. Immediatamente operato, il giocatore non ha potuto più tornare in campo, né allenarsi con il resto dei compagni. Lo ha però fatto in privato, per recuperare la sua forma fisica e offrirsi alle società all’estero, dove non esistono le stringenti norme sul defibrillatore sottocutaneo presenti nel Belpaese. Bove è ancora legato alla Roma da un contratto fino al 30 giugno 2028 da cui vuole trovare rapidamente una risoluzione.
Sul tavolo ci sarebbero offerte da parte di alcuni club inglesi. Bove vuole ripercorrere la stessa strada di Christian Eriksen, che dopo il malore a Euro 2020 è tornato in campo, giocando con diversi club inglesi tra cui il Manchester United. In una recente intervista Bove aveva dichiarato che non vedeva l’ora di tornare in campo e che non aveva affatto rinunciato al suo sogno. A 23 anni il giocatore crede di avere ancora un’opportunità di fare bene, ed è alla ricerca di un club che riponga la fiducia in lui.
“Sto pensando ad allenarmi, per me lo sport è importante. La mia condizione finisca migliora e l’obiettivo è tornare a giocare e farlo il prima possibile. Credo accadrà presto anche se non so dove e quando. Ora mi vedete in giacca e cravatta ma voglio tornare in pantaloncini”, ha dichiarato Bove in una recente intervista.
“Quello che mi è successo è stato motivo di grande crescita e mi ha dato la possibilità di fare nuove esperienze. Ho imparato ad accettare una versione diversa me”.