"Ci sarà modo a gennaio di tornare sul mercato. Svincolati? Sì, valuteremo anche questo" ha detto il direttore sportivo giallorosso.
Nella sessione di mercato appena conclusa la Roma ha speso oltre 120 milioni di euro per rinforzare la rosa dedicandosi soprattutto al reparto offensivo. Sono arrivati Rodrigo Mora e Santiago Castro ed è stato riscattato Donyell Malen ma anche in difesa sono stati fatti degli innesti con Konstantinos Koulierakis e Nahuel Molina pronti ad aiutare Gian Piero Gasperini.
Manca all’appello un esterno offensivo e in conferenza stampa il direttore sportivo giallorosso Tony D’Amico non si è nascosto: “Siamo leggermente corti, in quel reparto siamo mancati. Quando sono arrivato la priorità con il mister era quella di rinforzare il reparto offensivo. Poi le priorità vanno contestualizzate. Si iniziano tante trattative, alcune le chiudi velocemente, altre no”.
I giallorossi hanno provato in tutti i modi a colmare il vuoto: “Leweling lo avevamo chiuso. C’era l’accordo totale col giocatore e con lo Stoccarda, poi lui ci ha ripensato all’ultimo. Avevamo anche accordo per Luiz Henrique e lo Zenit, ma in questo caso ci sono stati problemi bancari con la Russia. Summerville? È una questione di tempi, il tempo con cui abbiamo potuto chiudere Castro non è stato quello per chiudere Summerville. Cercavamo entrambi i profili ma succede”.
D’Amico ha poi parlato della vicenda Celik: “Situazione particolare…la comunicazione era complicata perché al mondiale. Il rinnovo era praticamente chiuso, poi ha deciso di andare alla Juventus“.
Negli ultimi giorni di mercato i tifosi giallorossi hanno temuto molto per la possibile cessione di Manu Koné: “Ci sono stati contatti informativi con il Chelsea, si approccia ufficialmente un club con approcci ufficiali, che non ci sono stati. Gasperini non ha mai minacciato le dimissioni però. Dissi prima della Fiorentina che sarebbe stato improbabile una cessione a una settimana dalla fine del mercato e così è stato”.