Mercato Milan, senza Champions nessuno è al sicuro: almeno cinque addii importanti, e Allegri…

Articolo di Nicola Lama

La mancata qualificazione alla massima competizione europea lascia cicatrici importanti in casa rossonera.

Il disastroso finale di stagione del Milan, che lo ha portato dal sogno della rimonta all’Inter dopo il successo nel derby alla clamorosa uscita dalle prime quattro posizioni, quelle valide per la Champions League, proprio sul filo di lana, porterà il club rossonero a una vera e propria rivoluzione, che inizierà dal campo per finire ai ruoli dirigenziali, con un grosso punto interrogativo legato all’allenatore.

Degli uomini scesi in campo nella disfatta interna contro il Cagliari, almeno cinque sono destinati a fare le valigie: il primo è certamente Santiago Gimenez, investimento da 30 milioni di euro del gennaio 2025, che in questa stagione fra problemi fisici e difficoltà di adattamento al gioco di Allegri ha messo a segno un solo gol, in Coppa Italia, in 18 presenze. Andrà via anche Niclas Füllkrug, anch’egli autore di un solo gol, in 20 presenze complessive: il club rossonero non eserciterà il diritto di riscatto, il tedesco tornerà al West Ham.

Potrebbe andare via questa estate anche Fikayo Tomori: il suo contratto scade nel 2027 e al momento la situazione rinnovo è in stallo, in più le prestazioni del 28enne sono state sempre meno convincenti con l’andare del tempo. Si parla di un ritorno in Premier League, ma la società è aperta ad ascoltare ogni richiesta. A centrocampo, il futuro di Luka Modric in rossonero è in bilico: il contratto scadrà fra un mese, il prossimo 9 settembre il croato compirà 41 anni e l’idea di un altro anno senza Champions non lo solletica.

C’è poi il caso legato a Rafael Leao: il portoghese ha chiuso la sua stagione con dieci gol complessivi, fra campionato e Coppa Italia, ma nelle serate importanti è parso spesso nascondersi e, in più, sta vivendo una lunga diatriba con parte della tifoseria, arrivata a sfociare anche sui social con numerosi botta e risposta piccati. Sembrano lontanissimi i tempi dello Scudetto e l’idea di andare via, nonostante altri due anni di contratto, non è così lontana dalla realtà. Ogni riflessione è però rinviata al post-Mondiale.

Capitolo panchina: Massimiliano Allegri ha fallito l’obiettivo minimo, quello di riportare il Milan in Champions League. Il tecnico livornese non ha cercato scuse e si è preso le responsabilità di un finale di stagione sportivamente da incubo, ma adesso c’è da capire cosa lo attende. Con Igli Tare destinato a lasciare il club dopo una sola stagione, il ruolo di Giorgio Furlani fortemente in discussione e quello di Zlatan Ibrahimovic ancora da capire, il secondo matrimonio fra Allegri e il Milan potrebbe durare molto meno del primo.

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