Da cessione quasi certa a rinforzo "interno": il club rossonero è pronto a dare ascolto al suo nuovo allenatore riguardo a Estupiñan.
Proprio quando il Milan pensava di aver definito una delle operazioni in uscita della propria estate, Ruben Amorim ha cambiato le carte in tavola. Tutto è nato dalla richiesta, da parte dell’Aston Villa, di prelevare Pervis Estupiñan dal club rossonero, per sostituire Lucas Digne nel frattempo passato al PSG: il tecnico portoghese ha deciso di bloccare la cessione, rimandando ogni passo fino a una valutazione diretta del giocatore. Un dietrofront che ha irritato il club di Birmingham, spingendolo a virare con decisione su Matteo Ruggeri dell’Atletico Madrid.
La scelta di Amorim racconta molto del suo metodo: nessuna cessione automatica e nessun via libera senza una valutazione diretta. Il tecnico vuole conoscere ogni elemento della rosa, anche quelli che lo scorso anno hanno deluso, in parte o totalmente, prima di decidere chi resterà e chi partirà prima delle 20 del 1° settembre. E così, quello che sembrava un affare in uscita diventa improvvisamente un profilo che potrebbe trovare spazio anche nel nuovo progetto rossonero.
Estupiñan è reduce da una stagione contraddistinta da alti e bassi: preso dal Brighton in cambio di 18 milioni di euro, l’ecuadoriano non si è ambientato nei tempi previsti e più volte Massimiliano Allegri lo ha lasciato in panchina, preferendogli Davide Bartesaghi. Nonostante ciò, il classe 1998 è riuscito a dare una grande soddisfazione ai tifosi milanisti, con il gol rivelatosi decisivo nel derby dell’8 marzo 2026 contro l’Inter: di fatto, si tratta del suo unico gol ufficiale con la maglia del Milan.
La cessione sembrava ormai cosa fatta a inizio estate e l’opportunità era arrivata quando l’Aston Villa si era fatto avanti. Poi, però, il ribaltone: Amorim, il cui primo obiettivo è quello di rimettere assieme i cocci dopo una stagione chiusa con l’obiettivo Champions mancato sul filo di lana, non vuole dare nulla per scontato e vuole verificare in prima persona chi fra i calciatori già in rosa può adattarsi al suo gioco meglio di quanto abbia fatto con Allegri. Una seconda chance per Estupiñan, che ora può trasformarsi in una nuova risorsa.