Fisicità, capacità di inserimento, progressione e attitudine a riempire l'area possono trasformarlo in una pedina importante nel nuovo sistema rossonero
Ruben Loftus-Cheek si prepara a vivere una nuova stagione da protagonista con il Milan e, dopo due annate in cui ha già dimostrato di poter essere decisivo quando viene schierato sulla trequarti, sembra aver trovato anche la collocazione ideale nel nuovo progetto di Ruben Amorim. Il tecnico portoghese lo sta infatti utilizzando da trequartista nel suo 3-4-2-1, un ruolo nel quale l’inglese ha già espresso il meglio del proprio potenziale.
Un rendimento importante, replicato poi al Milan nella stagione 2023/24, quando chiuse con 10 reti. Anche in quel caso Pioli lo utilizzava prevalentemente in posizione avanzata, all’interno del tridente alle spalle della prima punta. Due esperienze diverse, ma accomunate dalla stessa intuizione: più Loftus-Cheek si avvicina alla porta, maggiore è il suo impatto. Ed è proprio su questo aspetto che Amorim sembra voler costruire il suo nuovo Milan. Il precampionato ha offerto indicazioni molto positive e le caratteristiche dell’inglese sembrano adattarsi bene alle richieste del tecnico. Fisicità, capacità di inserimento, progressione e attitudine a riempire l’area possono trasformarlo in una pedina importante nel nuovo sistema rossonero.
Non sorprende, quindi, che il Milan abbia deciso di respingere le offerte arrivate dalla Premier League. Tra le proposte c’è stata anche quella del Coventry, guidato da Frank Lampard, che conosce Loftus-Cheek dai tempi del Chelsea e avrebbe voluto riportarlo in Inghilterra. Sul tavolo c’erano circa 10 milioni di euro, ma la risposta del club rossonero è stata negativa.
A pesare soprattutto è stato il veto di Amorim, che ha bloccato personalmente la possibile cessione. Nel giro di poche settimane, così, lo scenario è cambiato radicalmente. Loftus-Cheek sembrava destinato a lasciare il Milan, anche considerando un contratto in scadenza tra dieci mesi. Ora, invece, è diventato un titolare aggiunto e una delle pedine sulle quali l’allenatore portoghese sembra voler puntare. Il nuovo status dell’inglese potrebbe avere conseguenze anche sul suo futuro contrattuale. Il Milan ha già avviato i primi contatti telefonici e la trattativa vera e propria potrebbe entrare nel vivo a settembre. L’obiettivo è valutare il prolungamento dell’accordo, con una scadenza fissata al 2029 o, in alternativa, al 2030.