Con Marcelo Brozovic, che in Arabia Saudita prendeva una barca di soldi, fanno leva sulla mai nascosta voglia d'Italia del classe 1992.
La situazione di Marcelo Brozovic è ancora da definire e la Fiorentina non si è del tutto rassegnata a non regalare l’esperto croato a Fabio Grosso. Il centrocampista, a lungo visto in Italia con la casacca dell’Inter, è svincolato e può essere ancora messo sotto contratto da qualsiasi società. Uno scoglio, neanche piccolo, è rappresentato dall’accordo economico con un giocatore che ha preso una barca di soldi negli ultimi anni nei quali ha indossato la maglia dell’Al-Nassr, il club saudita che ha a libro paga anche Cristiano Ronaldo. I viola, protagonisti di una falsa partenza in serie A (due mazzate, la prima in casa della Roma, la seconda al Franchi con il neopromosso Frosinone), fanno leva sulla mai nascosta voglia di Penisola del classe 1992.
La Fiorentina non è però l’unica pretendente. Brozovic era stato a lungo nel mirino della Juventus, che nelle scorse settimane aveva valutato seriamente il suo profilo come alternativa a Franck Kessié. A spingere per il suo arrivo alla Continassa era stato lo stesso Luciano Spalletti, che con il centrocampista croato ha condiviso anni importanti all’Inter e ne conosce bene le qualità. Alla fine i bianconeri hanno virato con decisione su Kessié, lasciando di fatto campo libero ai viola, ma non sono riusciti a ingaggiare l’ivoriano..
Sul fronte mercato, la Fiorentina ha vissuto un ultimo giorno di trattative particolarmente frenetico. Il direttore sportivo Paratici ha ufficializzato diversi movimenti in entrata e in uscita prima della chiusura della sessione estiva. In attacco sono arrivati Pedro Gonçalves dallo Sporting in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 22 milioni, Beto dall’Everton a titolo definitivo per 18 milioni e Willy Gnonto in prestito dal Leeds. Sul fronte cessioni, Moise Kean è passato al Como per 35 milioni più bonus, Gudmundsson è andato alla Lazio in prestito e Nzola al Cagliari a titolo definitivo.
È proprio la partenza di Rolando Mandragora — ceduto al Torino per cinque milioni di euro — ad aver aperto uno slot a centrocampo che la dirigenza viola vorrebbe ora colmare con un profilo di esperienza internazionale. Brozovic rappresenta esattamente quel tipo di giocatore: un regista capace di dettare i tempi di gioco, con un curriculum di altissimo livello costruito tra Inter e la Saudi Pro League. L’ostacolo principale resta quello economico, con il croato abituato a stipendi difficilmente replicabili nel contesto della Serie A.