Mercato Juventus, per il bomber di scorta si va verso la soluzione drastica

Articolo di Aldo Seghedoni

In casa di una Juventus che non ha ancora risolto la pratica relativa all’arrivo di un centravanti puro gli ultimi giorni di mercato serviranno anche per prendere decisioni definitive sugli attaccanti già presenti nella rosa bianconera. Per Arek Milik sta prendendo sempre più quota la possibilità di una risoluzione del contratto, visto che al momento non sarebbero arrivate offerte concrete: una soluzione che potrebbe convenire anche al navigato bomber polacco, che con il cartellino in mano tornerebbe a essere appetibile per numerosi club, italiani e non.

La situazione di Milik appare però in netto contrasto con quanto sembrava profilarsi nelle scorse settimane. A inizio agosto, la Gazzetta dello Sport aveva riportato di un polacco finalmente ritrovato, capace di allenarsi con continuità agli ordini di Spalletti e di scendere in campo nelle amichevoli estive contro Nizza e Chelsea. Un percorso di rinascita che aveva convinto molti che il classe 1994 potesse rappresentare un’inaspettata risorsa a costo zero per la Vecchia Signora, considerato che il suo contratto sarebbe in scadenza nel giugno 2027.

A complicare ulteriormente i piani offensivi bianconeri è arrivato l’infortunio di Kenan Yildiz, costretto a operarsi al piede sinistro dopo il fallo subito nella partita contro il Frosinone. Il talento turco salterà circa tre mesi di stagione, privando Spalletti del suo giocatore più rappresentativo nel reparto avanzato. Una tegola che ha inevitabilmente accelerato la ricerca di rinforzi, con il nome di Alexander Sørloth dell’Atletico Madrid emerso come principale obiettivo, anche se i Colchoneros spingono per una cessione a titolo definitivo.

Sul fronte delle uscite, oltre a Milik, resta in bilico anche la posizione di Jonathan David, che avrebbe ricevuto offerte da Inghilterra e Francia pur continuando ad attendere la chiamata di una big europea. Discorso diverso per Francisco Conceição: il Chelsea aveva sondato il terreno per il portoghese come possibile sostituto di Pedro Neto, ma Spalletti ha posto il veto alla cessione, ritenendolo un elemento imprescindibile del suo scacchiere tattico.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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