Mercato Juventus, Giovanni Carnevali replica secco all’agente di Franck Kessié: dibattito acceso anche fra i tifosi

Articolo di Nicola Lama

Non è ancora chiuso il caso legato al mancato approdo in bianconero del centrocampista ivoriano, finito poi all'Atalanta.

La Juventus ha fatto le sue scelte di mercato per quel che riguarda la sessione estiva ma fa ancora notizia quanto accaduto nei giorni scorso con Franck Kessié, soprattutto dopo le parole del suo agente George Atangana, che nelle scorse ore aveva platealmente accusato il Ds bianconero, Giovanni Carnevali, di aver temporeggiato eccessivamente davanti all’interesse da parte del calciatore di vestire la maglia della Vecchia Signora.

Proprio Carnevali, intercettato dai cronisti a margine del Gran Galà del Calcio a Milano, ha però voluto tornare sulla questione replicando ad Atangana. “Vogliamo giocatori che abbiano davvero il desiderio di indossare questa maglia: dev’essere un orgoglio, prima di tutto. Certo, ci sono rimasto male, ma fa parte del mestiere. Avevamo già un piano B e, quando all’ultimo le situazioni cambiano, è normale doverlo attivare. La cosa fondamentale è avere in rosa gente che senta nell’animo la maglia bianconera”.

Le sue parole hanno immediatamente acceso il dibattito tra i tifosi. Una parte della piazza juventina sostiene la posizione del dirigente: per molti, la maglia bianconera va scelta con convinzione assoluta e ogni tentennamento è visto come un segnale da non sottovalutare. In questo senso, la fermezza di Carnevali viene letta come un messaggio chiaro: la Juventus vuole costruire un gruppo motivato, senza zone grigie.

Altri sostenitori, invece, si sono schierati con Atangana, sottolineando come i tira e molla di mercato siano ormai parte integrante del calcio moderno. Secondo questa corrente di pensiero, le trattative possono cambiare direzione in poche ore e non sempre la responsabilità è del giocatore o del suo entourage. Anzi, proprio le dinamiche frenetiche del mercato possono portare a sorprese amare, come quella che ha visto Kessié allontanarsi dalla Juventus quando sembrava tutto pronto per la firma.

Il caso, insomma, resta aperto nel dibattito pubblico: da un lato la linea identitaria del club, dall’altro la consapevolezza che il mercato non è mai una strada lineare. E la vicenda Kessié, nel bene e nel male, ne è l’ennesima dimostrazione.

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