Mercato Juventus, cessione vicina per l’ingombrante esubero: i tifosi già festeggiano

Articolo di Aldo Seghedoni

Sui social il popolo bianconero ha accolto con grandissimo entusiasmo la notizia del possibile trasferimento dell'estremo portiere.

In casa Juventus la priorità di mercato è chiara: risolvere la questione relativa al portiere. Luciano Spalletti avrebbe preferito trovarsi a metà agosto con il nuovo estremo difensore già in squadra ma i ‘no’ di Alisson, Mile Svilar e Mike Maignan e la mancata cessione di Michele Di Gregorio hanno inevitabilmente rallentato le operazioni.

Ora, però, le cose sembrano vicine a cambiare: stando a quanto riferiscono i media spagnoli, il Valencia ha contattato la Juventus per chiedere informazioni riguardo Michele Di Gregorio e i bianconeri si sono ovviamente dimostrati molto disponibili con la società spagnola: la cessione dell’ex Monza è fondamentale per procedere poi all’acquisto di un nuovo portiere.

La notizia del possibile trasferimento di Michele Di Gregorio nella Liga ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi bianconeri che sui social stanno già festeggiando: “Finalmente possiamo liberarci di questo peso…meglio tardi che mai” ha scritto Gioele, al quale ha fatto eco Gianmarco: “Non vedevo l’ora che se ne andasse, tanti saluti! E ora sotto con Suzuki”.

Effettivamente ci sono buone possibilità che la porta della Vecchia Signora venga affidata a Zion Suzuki: l’estremo difensore sta per lasciare il Parma per trasferirsi al Paris Saint Germain (35 i milioni di euro che sborseranno i campioni d’Europa) ma il giapponese non resterà a lungo in Francia.

La dirigenza del PSG, ovviamente d’accordo con Luis Enrique, ha deciso che spedirà Suzuki in prestito annuale e l’opzione Juventus è molto valida. Anche alcuni club inglesi si sono informati riguardo la possibilità di ingaggiare a titolo temporaneo il giapponese che però ha espresso la sua preferenza per l’Italia.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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