Mercato Fiorentina, undicesimo acquisto: tutto fatto per il bomber

Articolo di Aldo Seghedoni

Continua la trasformazione della rosa gigliata ad opera di Fabio Paratici che sta chiudendo l'undicesimo innesto.

Dopo la deludente stagione passata, chiusa al quindicesimo posto dopo aver rischiato anche la retrocessione, la Fiorentina ha deciso di rivoluzionare la squadra e Fabio Paratici sta lavorando molto duramente per consegnare nelle mani di Fabio Grosso una formazione in grado di competere per tornare in Europa.

Il club gigliato sta per chiudere l’affare Mateo Pellegrino, che arriverà dal Parma per circa 25 milioni di euro, e a fargli spazio sarà Roberto Piccoli. Acquistato dalla Viola la scorsa estate per 25 milioni di euro, l’ex Cagliari ha deluso molto le aspettative e nella passata stagione ha segnato appena 4 gol.

Il futuro di Piccoli è a Bologna, dove dovrebbe trasferirsi in prestito con obbligo di riscatto condizionato dalla permanenza in Serie A della squadra felsinea. L’affare dovrebbe chiudersi per una cifra di poco superiore ai 15 milioni di euro e una percentuale a favore della Fiorentina sulla rivendita.

Finora Fabio Paratici ha già portato dieci giocatori a Firenze: Christ Inao Oulaï dal Trabzonspor, Arthur Atta dall’Udinese, Viery dal Gremio, Giovanni Fabbian dal Bologna, Marco Brescianini dall’Atalanta, Víctor Valdepeñas dal Real Madrid, João Mário in prestito dalla Juventus, Radu Drăgușin in prestito dal Tottenham, Franco Mastantuono in prestito dal Real Madrid e Álex Jiménez in prestito dal Bournemouth.

C’è poi da sciogliere il nodo relativo a Moise Kean: le abilità del campione sono fuori discussione ma ha faticato molto nella scorsa stagione e il Como sarebbe disposto ad offrire circa 40 milioni di euro per ingaggiarlo. L’Azzurro è anche nel mirino di alcune società arabe, la Fiorentina vorrebbe tenerlo ma molto dipenderà anche dalle proposte che arriveranno.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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