Mercato Juventus, accelerata dopo il ko di Cagliari per Jean-Philippe Mateta

Articolo di Andrea Gussoni

A chiarire le condizioni è stato l’allenatore dei londinesi, Oliver Glasner, dopo la cessione di Marc Guehi al Manchester City

La Juventus è pronta a fare sul serio per assicurarsi subito Jean-Philippe Mateta. Nelle ultime 48 ore sia l’attaccante francese che il club bianconero hanno intensificato il pressing sul Crystal Palace e tra luned’ e martedì è attesa la prima offerta ufficiale del Ceo juventino Damien Comolli per il cartellino. L’operazione dovrebbe aggirarsi tra i 28 e i 30 milioni, con un prestito oneroso e obbligo di riscatto legato a condizioni specifiche, la più probabile delle quali è la qualificazione alla Champions League. Mateta, dal canto suo, ha già dato il suo ok.

Spalletti è rimasto impressionato dalle doti da finalizzatore e dall’impatto fisico dell’attaccante classe 1997 e ne ha fatto la sua priorità, anche rinunciando a piste come Chiesa o altri centrocampisti. Per il tecnico di Certaldo, un centravanti come Mateta in Serie A può diventare devastante col suo istinto del gol, qualità che attualmente mancano agli altri componenti dell’attacco bianconero e che potrebbero garantire 5-6 punti in più in campionato. La Juventus accelera anche perché altre big europee hanno messo gli occhi sul francese: ieri è arrivata la prima apertura del Crystal Palace alla sua cessione.

A chiarire le condizioni è stato l’allenatore dei londinesi, Oliver Glasner, dopo la cessione di Marc Guehi al Manchester City per 25 milioni: “Se arriverà un’offerta giusta e Mateta vorrà partire, l’operazione si farà. Altrimenti resterà”. La valutazione iniziale è di 35 milioni, non pochi, ma con il tempo il prezzo potrebbe scendere. La Juve punta quindi a limare la cifra, contando anche sull’assenso già dato dal giocatore al trasferimento in Italia.

“Questa sconfitta non si spiega – ha ammesso Spalletti a ‘DAZN’ dopo l’1-0 di Cagliari -. Non ci resta che prendercela e portarcela a casa. Abbiamo fatto quasi tutto ciò che andava fatto, e per fare risultato non è mancato nulla. Poi in alcune situazioni individuali occorre un pizzico di furbizia e bravura in più”.

“In partite del genere il singolo episodio può fare la differenza, per portarlo dalla propria parte bisogna metterci il mestiere. Ma siamo la Juventus, ora dobbiamo guardare solo alla prossima. E potremo anche ripetere questa prestazione, perché abbiamo condotto la partita nel modo giusto”, ha concluso a caldo.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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