Mercato Inter, l’ex portiere durissimo sul ‘caso’ Yann Sommer

Articolo di Aldo Seghedoni

"Si sta facendo il giochino che si è fatto prima con Handanovic, con Onana e prima ancora con Zenga" sostiene Stefano Sorrentino.

 

A fine stagione le strade di Yann Sommer e dell’Inter si separeranno a meno che l’esperto portiere elvetico non decida di rimanere in nerazzurro con un ruolo assai meno importante e cioè quello di secondo del più giovane estremo difensore che verrà ingaggiato dalla dirigenza del ‘Biscione’.
Lo svizzero, finito nell’occhio del ciclone a corrente alternata in questa stagione, ha trovato un alleato in un ex collega, vale a dire Stefano Sorrentino, figlio d’arte (il papà Roberto difese i pali di Catania, Cagliari e Bologna tra le altre) e a lungo protagonista sia in Italia che all’estero. “Voglio andare contro tendenza rispetto a quello che si è detto e scritto. Siamo qui a cercare il pelo nell’uovo ma non è Sommer il problema dell’Inter” ha detto, intervenendo alla Nuova Domenica Sportiva.
“Altre volte anche io l’ho criticato, ma ci può stare che sbagli e la gara è finita 6-2 per l’Inter. L’altra sera ha sbagliato. Si sta facendo il giochino che si è fatto prima con Handanovic, con Onana e prima ancora con Walter Zenga e con altri portieri. Yann è del 1988 e lo sa anche lui che l’Inter sta cercando e cercherà un altro portiere, ma discutere e criticare Sommer è una vergogna” ha aggiunto Sorrentino.
Dopo la pirotecnica vittoria in rimonta contro il Pisa, Cristian Chivu aveva parlato così dell’ex Bayern Monaco: “Anche se l’approccio non è stato male, ci siamo fatti un gol da soli ma la colpa è mia, perché richiedo certe cose al portiere e non è colpa di Sommer. Poi abbiamo tirato fuori un po’ di orgoglio, continuando a marciare su qualità e intensità, riuscendo a ribaltarla prima dell’intervallo”.
Il popolo interista non ha affatto preso bene la prestazione di Sommer con i toscani allenati da Alberto Gilardino e sui social è nato un enorme dibattito. C’è anche chi sostiene che Chivu dovrebbe dare maggiore spazio a Josep Martínez: finora lo spagnolo ha collezionato appena 4 presenze (2 in campionato, 1 in Coppa Italia e 1 in Supercoppa italiana).

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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