La Fiorentina, protagonista di un avvio di campionato tanto sorprendente quanto inferiore alle attese (quattro gol a zero subiti a Roma con i giallorossi prima della clamorosa sconfitta patita al Franchi con il neopromosso Frosinone: 3-0 per i ciociari) per rinforzare il reparto di centrocampo potrebbe effettuare un ultimo tentativo per Kristian Thorstvedt, giocatore particolarmente apprezzato da Fabio Grosso, che lo ha già allenato al Sassuolo. L’arrivo del norvegese, però, sarebbe legato alla cessione di Rolando Mandragora, la cui partenza libererebbe lo spazio necessario per completare l’operazione.
Sul fronte Mandragora, le opzioni sul tavolo sono molteplici. Il centrocampista, valutato dalla Fiorentina intorno ai 10 milioni di euro, è finito nel mirino del Torino (club con cui ha già un passato, avendo vestito la maglia granata nella stagione 2021-2022) nell’ambito di una trattativa non semplice. Sulle tracce del centrocampista c’è anche il Genoa di Daniele De Rossi, che lo stima particolarmente e avrebbe fatto pressing sulla propria dirigenza per portarlo in Liguria.
Non solo Beto: secondo quanto riportato da ‘La Nazione’, il club viola è pronto a ingaggiare in prestito dal Leeds United Willy Gnonto, 23 anni, ala duttile cresciuta nel settore giovanile dell’Inter e già protagonista in Nazionale con 13 presenze tra il 2022 e il 2023 sotto la gestione di Roberto Mancini. Dopo quattro stagioni in Inghilterra tra Premier League e Championship — 147 partite e 23 reti complessive con i Peacocks — Gnonto è pronto per la sua prima vera esperienza in Serie A. La sua partenza è legata anche all’uscita di Gudmundsson, su cui si sarebbe fatta sotto con decisione la Lazio.
In attacco era circolato anche il nome di Folarin Balogun, attaccante del Monaco diventato celebre durante i Mondiali 2026 per la squalifica poi revocata dalla FIFA in circostanze quanto meno controverse, con le pressioni dell’amministrazione Trump che avrebbero fatto da sfondo alla decisione della Commissione disciplinare di applicare l’articolo 27 del Codice Disciplinare federale. Paratici avrebbe avviato un sondaggio con la dirigenza monegasca, ma l’operazione sembra essere rimasta in secondo piano dopo la definizione dell’affare Beto.