Il Torino si è mosso concretamente per Morato, difensore brasiliano di 25 anni in uscita dal Nottingham Forest e già seguito in passato anche dalla Roma. Il giocatore, legato al club inglese fino al 2029, sarebbe intenzionato a cambiare squadra.
Il direttore sportivo Petrachi ha provato a impostare l’operazione sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro. Sul tavolo anche la possibilità di inserire un obbligo condizionato, ma a cifre inferiori. Al momento non è stata ancora raggiunta un’intesa con il Nottingham Forest e sono previsti nuovi contatti nella mattinata.
Il profilo del difensore è quello di un centrale moderno: fisico, aggressivo, abile nel gioco aereo e con una buona pulizia nell’impostazione. Cresciuto nei settori giovanili di Portuguesa e San Paolo, Morato è approdato in Europa nel 2019 entrando nell’orbita del Benfica, dove si è alternato tra la squadra B e la prima squadra fino al 2023, anno in cui ha conquistato il titolo in Portogallo. Nell’estate del 2024 è poi arrivato il trasferimento al Nottingham Forest, con cui ha collezionato oltre sessanta presenze in due stagioni, impreziosite da una rete segnata nell’ultima giornata di campionato in casa del Manchester United. Il suo valore di mercato si attesta attorno ai 15 milioni di euro.
Il tempo stringe anche perché il Torino è atteso dall’impegno di Coppa Italia: martedì primo settembre i granata ospiteranno il Monza all’Olimpico “Grande Torino” nei sedicesimi di finale, con calcio d’inizio alle 21. Un appuntamento che arriva in un momento delicato per il club, ancora a zero punti in campionato dopo le sconfitte contro Milan e Sassuolo, e che potrebbe rappresentare l’occasione giusta per ritrovare fiducia in attesa che il mercato regali gli ultimi rinforzi richiesti dal tecnico.