"Dopo tre partite non puoi cambiare il mister, altrimenti è il tuo fallimento. Poi è facile scaricare la colpa agli allenatori".
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto anche il navigato tecnico Eziolino Capuano. Che ha parlato anche di quanto successo alla Fiorentina, con il club gigliato che ha silurato Fabio Grosso per richiamare Paolo Vanoli, non confermato dopo l’impresa della passata stagione.
“Dopo tre partite non si può esonerare un allenatore decantato – ha puntualizzato Capuano -. Anche se la Fiorentina ha fallito tutte le partite, compresa quella di Coppa Italia. Ma dopo tre partite non puoi cambiare il mister, altrimenti è il tuo fallimento. Poi è facile scaricare la colpa agli allenatori”.
Il bilancio di Grosso sulla panchina viola è stato effettivamente negativo: tre sconfitte in tre partite di campionato, con un passivo complessivo di 1 gol segnato e 9 subiti. Prima il pesante 4-0 all’Olimpico contro la Roma, poi il 3-0 casalingo contro il neopromosso Frosinone e infine la rimonta subita dal Torino al Franchi, dove i viola erano pure passati in vantaggio con Pellegrino prima di capitolare 2-1 con le reti di Mandragora e Adams. Una partenza che non si registrava a Firenze dalla stagione 1935-36. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, stando a Sportmediaset, sarebbe un duro confronto avvenuto domenica sera intorno alle 23 tra l’ormai ex allenatore e il direttore sportivo Fabio Paratici, la cui prima mossa da dirigente viola era stata proprio la scelta dell’ex campione del mondo.
Con il comunicato ufficiale diffuso nella giornata di lunedì, la società ha formalizzato il ritorno di Vanoli: “ACF Fiorentina comunica che è stata affidata a mister Paolo Vanoli la guida tecnica della Prima squadra viola. Al mister va un grande ringraziamento per aver accettato subito con entusiasmo di tornare alla guida della Prima Squadra”. Il tecnico, che la Fiorentina aveva salutato al termine della scorsa stagione nonostante la salvezza faticosamente raggiunta, si ritrova ora a gestire una situazione d’emergenza senza aver potuto partecipare al calciomercato estivo.
Tutto questo accade nel momento in cui la Fiorentina celebra il proprio centenario, con il presidente Giuseppe Commisso che ha ricevuto il Premio Nereo Rocco pronunciando parole di orgoglio e ambizione: “Sono onoratissimo di accettare questo riconoscimento a nome di tutti coloro che fanno parte della Fiorentina. Per noi è un momento importantissimo, l’anno del centenario. Ora la nostra intenzione è costruire i prossimi cento anni”. Parole destinate a infiammare ulteriormente una piazza che osserva con preoccupazione la propria squadra ferma all’ultimo posto in classifica.