Alvaro Morata, siluro alla Spagna e assist al Milan

Le parole di Alvaro Morata

Alvaro Morata ha concesso una lunga intervista al Mundo che ha trovato grande eco anche in Italia, visto il suo accostamento al Milan: “Non sono affatto infelice. Ma è vero che in Spagna mi è molto difficile essere felice. Alla fine esce sempre qualcosa da qualche parte. L’altro giorno per aver fatto un gesto ai giornalisti, semplicemente fischiando, un gesto che sarebbe rimasto tra noi, ma qualche giornalista lo ha tirato fuori e… Era solo un gesto, ma qualcuno ne ha approfittato per criticare, come sempre. Per quanto riguarda la questione se mi hanno dato un cartellino giallo o meno, alcuni hanno detto ‘spero che glielo diano’, oppure ‘giochiamo meglio senza di lui’. Anche quando le cose vanno bene…”.

“Giovane, bello, con soldi, una moglie meravigliosa e bellissimi bambini… Di cosa posso lamentarmi? Sì lo so, lo so. Molte volte sono felice, ma altre volte è difficile per me. È la mia personalità, sono così, è dura per me… Quando torno a casa sono sempre super felice, ma davanti alla gente mi sento nudo e forse questo non mi ha permesso di dare tutto quello che avevo. Molte volte è molto difficile essere in Spagna perché c’è sempre qualcuno che dice qualcosa di carino e un altro che… Motivo per cui l’ho detto molte volte, sono più felice fuori dalla Spagna. Soprattutto perché la gente mi rispetta. In Spagna non c’è rispetto per niente e per nessuno”.

Chiosa sul futuro: “Può darsi che lasci la Nazionale, è una possibilità di cui non voglio parlare molto, ma è probabile. Ho detto che muoio dalla voglia di vincere titoli con l’Atletico, poi bisogna valutare cosa vale la pena e cosa no”.

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