Non vince nessuno, addirittura tre i match terminati a reti inviolate.
Un Capodanno davvero deludente in Premier League: sono stati realizzati solamente due gol nelle quattro partite giocate il primo gennaio. Ad andare a segno sono stati solamente Mateta e Cairney nel derby di Londra che ha messo di fronte Crystal Palace e Fulham e che si è chiuso sull’1-1. Liverpool-Leeds, Brentford-Tottenham e Sunderland-Manchester City sono andati in archivio a reti inviolate. Dopo 19 giornate l’Arsenal è in vetta con 45 punti, 4 in più della squadra allenata da Pep Guardiola.
Eppure l’anno era cominciato con il botto Oltre Manica: Enzo Maresca non è più l’allenatore del Chelsea. “Con obiettivi importanti ancora da giocarsi in quattro competizioni, inclusa la qualificazione alla Champions League, Enzo e il Club ritengono che un cambiamento dia alla squadra la migliore possibilità di rimettere la stagione sui binari giusti” ha scritto in una nota la società londinese.
Il campano, 45 anni, lascia a distanza di sei mesi dalla vittoria del Mondiale per Club, arrivata al termine della sua prima stagione a Stamford Bridge. I Blues hanno vinto solo una delle ultime sette partite di campionato e hanno raccolto appena sei punti in sei gare a dicembre, scivolando a 15 punti dalla capolista Arsenal. Guidando i suoi giocatori a un piazzamento tra le prime quattro e vincendo la Uefa Conference League oltre al Mondiale per Club, Maresca, che era sotto contratto fino al 2029, aveva conquistato figure chiave a Stamford Bridge, inclusi i direttori sportivi Paul Winstanley e Laurence Stewart e il co-proprietario influente Behdad Eghbali,
I rapporti, poi, si sono incrinati. Maresca aveva anche reso pubblico il suo disaccordo con la decisione del club di non ingaggiare un difensore centrale dopo l’infortunio al legamento crociato anteriore di Levi Colwill in pre-stagione. La dirigenza aveva ribattuto che un acquisto avrebbe potuto spingere il talento dell’academy Josh Acheampong a chiedere la cessione, circostanza che alla fine portò il tecnico a fare un passo indietro.