Tahirys dos Santos è rimasto gravemente nel drammatico incendio scoppiato in un locale.
Attraverso un comunicato ufficiale pubblicato giovedì sera, il club francese del Metz ha annunciato che il suo giovane giocatore Tahirys dos Santos è rimasto ferito nel drammatico incendio scoppiato in un locale di Crans-Montana, una località sciistica svizzera, nella notte di Capodanno, e che ha causato più di 40 morti e 115 feriti: ci sono ancora svariati dispersi, tra cui italiani.
“La tragedia di Crans-Montana ci sconvolge ed esprimo il mio profondo cordoglio alle famiglie delle vittime – ha osservato il ministro della Salute Orazio Schillaci -. In queste ore difficili siamo vicini ai familiari dei nostri connazionali rimasti feriti e di chi è ancora in attesa di notizie. Ringrazio tutti gli operatori sanitari e le strutture del nostro servizio sanitario che in diverse Regioni si sono prontamente attivate per sostenere le operazioni di soccorso e di assistenza ai feriti”.
Il sodalizio granata ha precisato che il 19enne giocatore si è gravemente ustionato e che è stato trasferito in aereo in Germania. Il ragazzo stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza in montagna con degli amici, avrebbe dovuto riprendere gli allenamenti venerdì a Metz.
Sotto contratto come stagista con il Metz, difensore e centrocampista sinistro, è un elemento affidabile e apprezzato del gruppo della squadra riserve, impegnata nel National 3, e ha persino indossato la fascia da capitano a inizio stagione. È stato convocato per la prima volta in carriera con la prima squadra in occasione dei trentaduesimi di finale disputati sul campo del Biesheim (National 2) lo scorso 20 dicembre (vittoria per 3-0), senza però scendere in campo.
“Aggiornamenti su Tahirys saranno comunicati in caso di un’evoluzione significativa del suo stato di salute. In attesa di ciò, l’FC Metz chiede a tutti di rispettare la vita privata di Tahirys e della sua famiglia”, scrive il club granata.
“I pazienti che abbiamo in cura sono giovani, hanno un’età compresa tra i 16 e i 26 anni”, ha confermato al quotidiano 24 Heures una fonte dell’Ospedale Universitario di Losanna, una delle strutture, assieme a Zurigo, Berna e anche Milano, tra le altre, che hanno accolto alcune delle vittime del tremendo rogo.