Scudetto Inter, Paolo Bonolis infierisce: “Che vitaccia”

Articolo di Martino Davidi

Il popolare conduttore televisivo festeggia il titolo nerazzurro in una intervista a La Repubblica

Paolo Bonolis, noto tifoso VIP dell’Inter, in una intervista a La Repubblica ha festeggiato lo scudetto nerazzurro: “Ho creduto in Chivu fin da subito. L’avevo conosciuto di persona nel lungo viaggio in macchina di ritorno da Istanbul insieme a Zanetti dopo la finale col City. Soprattutto una brava persona. Secondo: scegliere un giovane come lui nasceva da una scelta precisa. Uno con il suo passato, il calcio lo conosce di sicuro. E a noi serviva uno che avesse grande credibilità nel recuperare il rapporto con i giocatori. Ha funzionato, era davvero così. E non era semplice”.

Il popolare conduttore televisivo ha poi commentato il caso Bastoni: “Il problema è stato creato dal mondo esterno. Dalla bestialità dell’accanimento che si è scatenato su un ragazzo che ha sbagliato una cosa che, prima o poi, sbagliano tutti. Se fosse successo a un giocatore di un’altra squadra magari lo avrei demolito di sarcasmo e sfottò: ma l’odio puro che si è riversato su di lui non sta né in cielo né in terra. Fino ad arrivare alla sensazione precisa che, se lui è d’accordo, probabilmente è meglio cederlo. Farebbe tutti contenti. Ma insisto, è una storia assurda”.

Bonolis ha poi fatto un lieve accenno ai casi extracalcio: “Quando non si vince, la tentazione del muoia Sansone coi filistei diventa irresistibile. Ci puntano in molti, certi media hanno bisogno di avvelenatori di pozzi, questi ultimi ci sguazzano. A me spiace, per loro. È chiaro che vivono male, dev’essere una vitaccia, guardi”.

A festeggiare il titolo, conquistato con tre giornate d’anticipo al triplice fischio di Inter-Parma, è stato naturalmente anche il capitano Lautaro Martinez, alla sua terza esperienza scudetto in nerazzurro: “C’è tantissima soddisfazione, non era semplice ripartire, anche per come abbiamo chiuso il Mondiale. Il mister e il gruppo hanno fatto la differenza. L’anno scorso per un punto non ce l’abbiamo fatta, fra poco abbiamo un’altra finale e una Coppa che ci manca”. L’attaccante argentino ha poi tributato un riconoscimento esplicito al lavoro di Chivu: “Ha dato aria nuova e tanta libertà, sta portando avanti un’idea di calcio moderno. Cristian ci ha aiutato tanto e anche noi lui”.

Sul futuro di Bastoni, intanto, ha fatto chiarezza direttamente il presidente nerazzurro Beppe Marotta, intervenuto a Radio Anch’Io Sport su Radio1 il giorno dopo la conquista del 21° scudetto. “Bastoni è un talento, è stato sfortunato in certi episodi e manifestazioni che ha avuto. Si è reso protagonista di una ingenuità e il primo ad accorgersene è stato lui, noi l’abbiamo aiutato perché quando un giovane sbaglia è giusto correggerlo. È un grande campione, su di lui ci sono gli occhi puntati di grandi club e non nascondo quello del Barcellona. Ma è un interessamento non ufficiale e non concreto, lui è un nostro giocatore e ha voglia di rimanere. Noi siamo contenti”. Parole che sembrano chiudere, almeno per ora, ogni speculazione sul futuro del difensore.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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