Paolo Bonolis
Aggiornato Mar 05 Mag 2026 alle 09:38Paolo Bonolis è da anni una delle voci più riconoscibili e schiette nel panorama del tifo interista. Il celebre conduttore televisivo, noto per non usare mai mezzi termini quando si parla della sua Inter, ha continuato anche di recente a rilasciare dichiarazioni che fanno discutere, spaziando dal caso Bastoni alla corsa scudetto, fino alle polemiche arbitrali. Le ultime novità lo vedono protagonista di un’intervista a Sky in cui ha affrontato uno dei temi più caldi delle ultime settimane.
Il caso Bastoni e la riflessione sull’epoca mediatica
Le ultime notizie che riguardano Bonolis ruotano attorno alle sue dichiarazioni su Alessandro Bastoni, finito al centro di una bufera mediatica dopo l’episodio di Inter-Juventus. Il difensore nerazzurro era arrivato a Coverciano acciaccato in vista della partita della Nazionale contro l’Irlanda del Nord, e Bonolis ha colto l’occasione per una riflessione più ampia sul clima attuale. «Quello di Inter-Juve è stato un fatto abbastanza ordinario per quanto succede nel calcio, una simulazione: ci stava, basta, ne hanno fatte tante», ha dichiarato il conduttore, prendendo le difese del giocatore senza però giustificarne il gesto.
La vera critica di Bonolis non è rivolta al calciatore, ma al contesto in cui questi episodi vengono amplificati: «Il livello mediatico di oggi non permette ad alcuno, soprattutto in un clima così partigiano come nel calcio, di potersi permettere di sbagliare perché ci sono subito le forche caudine per tutti quanti su social, giornali e tv». Una riflessione lucida e controcorrente, che va oltre il semplice tifo e tocca un nervo scoperto del calcio moderno. Le parole di Bonolis su Bastoni hanno inevitabilmente fatto discutere, ma rappresentano una posizione coerente con il personaggio: diretto, mai banale.
Nella stessa intervista, Bonolis si è espresso anche sulla Nazionale italiana e sulla qualificazione al Mondiale, mostrando fiducia nel gruppo guidato da Gattuso: «Sono sicuro che ce la faranno. I giocatori e la mentalità ci sono, tanti non l’hanno giocato mai e metteranno anima e corpo». Un endorsement convinto, condito da un elogio al tecnico: «Gattuso ha un carattere che chiunque fa sport invidierebbe: ha determinazione, grinta e rabbia ma anche gentilezza nel proporle».
La corsa scudetto e le polemiche arbitrali
Qualche mese prima, a febbraio 2025, Bonolis era intervenuto sul testa a testa tra Napoli e Inter nella corsa scudetto, con la sua consueta franchezza. Ai microfoni di Kiss Kiss Napoli aveva sottolineato come il doppio impegno in Champions League potesse rappresentare una variabile decisiva per i nerazzurri: «L’Inter rientrerà nel meccanismo Champions e questo sarà portatore di energie o le toglierà». Una valutazione equilibrata, che dimostrava come Bonolis sappia guardare al calcio con occhio critico anche quando si tratta della sua squadra del cuore.
In quella stessa occasione, il conduttore aveva anche affrontato il tema delle polemiche arbitrali, tornando su un argomento che lo appassiona da tempo. «Il VAR non è altro che un altro arbitro ed è giusto che avverta l’arbitro di campo, non capisco le limitazioni di poter intervenire solo in certi casi», aveva dichiarato, riferendosi in particolare all’errore sul calcio d’angolo in Inter-Fiorentina. Le dichiarazioni di Bonolis sulla corsa scudetto avevano fatto il giro delle redazioni sportive, confermando il suo status di opinionista capace di catalizzare l’attenzione.
Già a novembre 2024, dopo il big match tra Inter e Napoli, Bonolis aveva analizzato con precisione i punti deboli della sua squadra: «L’Inter ha giocato bene ma ha un problema davanti: creiamo tante occasioni, ma fatichiamo a segnare». Un’autocritica rara per un tifoso, che però dimostra quanto il conduttore conosca il calcio e non si limiti a difendere i colori nerazzurri a prescindere. Sul Napoli di Conte aveva invece speso parole di rispetto: «Sta plasmando una squadra ostica, difficile da affrontare, con una difesa solidissima. È una squadra che può puntare seriamente al titolo».
Un tifoso d’eccezione, sempre in prima linea
Le ultime notizie confermano che Paolo Bonolis rimane uno dei commentatori più seguiti e discussi del calcio italiano, pur non essendo un addetto ai lavori in senso stretto. La sua capacità di unire passione viscerale per l’Inter e lucidità analitica lo rende una figura unica nel panorama del tifo VIP. Non è un caso che nel 2021 avesse aderito al progetto Interspac, l’iniziativa di azionariato popolare promossa da Carlo Cottarelli per coinvolgere i tifosi nella proprietà del club nerazzurro, insieme ad altre quaranta personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo.
Nel corso degli anni, Bonolis ha commentato senza filtri episodi e protagonisti del calcio italiano: dall’addio polemico di Milan Skriniar al PSG, definito «un ingrato» per aver scelto di andarsene a parametro zero, fino alle critiche alla gestione Juventus nei momenti di tensione con l’Inter. Le parole su Skriniar avevano fatto scalpore, ma erano perfettamente in linea con lo stile del personaggio: netto, senza diplomazia di facciata. Un approccio che, nel bene e nel male, continua a renderlo uno dei tifosi famosi più ascoltati d’Italia.