Roma, lunedì da dimenticare: sconfitta e quinto posto

Articolo di Andrea Gussoni

All’ultima azione è stato Okoye a salire in cattedra, evitando un clamoroso autogol di Kabasele

Nel posticipo del lunedì valido per la ventitreesima giornata di Serie A, la Roma è stata sconfitta per 1-0 a Udine ed è scivolata così al quinto posto in classifica, superata dalla Juventus, corsara a Parma domenica sera con un netto 4-1. Al Bluenergy Stadium è stata l’Udinese a fare la partita fin dalle prime battute: Atta ed Ekkelenkamp hanno tentato la conclusione dalla distanza, trovando però un attento Svilar. Gli ospiti hanno faticato a rendersi pericolosi e lo hanno fatto solo con una punizione di Soulé prima dell’intervallo.

La gara si è poi decisa a inizio ripresa, ancora su calcio piazzato: al 49’ Ekkelenkamp ha lasciato partire un destro che, deviato da Malen, ha beffato Svilar per l’1-0. Gasperini ha provato a cambiare l’inerzia del match con una serie di sostituzioni (Venturino, Ghilardi, Pisilli, Vaz e Tsimikas) ma la sua Roma non è riuscita a trovare il varco giusto.

Nel finale, al 90’, Cristante ha insaccato di testa quello che sarebbe stato il pareggio, ma il gol è stato annullato per fuorigioco di Tsimikas, ex Liverpool, che aveva fornito l’assist. All’ultima azione è stato Okoye a salire in cattedra, evitando un clamoroso autogol di Kabasele. Il match si è chiuso così sull’1-0, con l’Udinese che ha raggiunto così la Lazio a quota 32 punti al nono posto.

Gian Piero Gasperini ha cercato di nascondere la delusione: “Cosa potevamo fare meglio? Ci è mancata un po’ di precisione, poi c’è stata un po’ di sfortuna sia nel finale che sul gol preso. Questa però è una squadra che esce anche da queste gare a testa alta migliorandosi sempre. La partita era molto chiusa. Anche per loro era difficile attaccare: hanno fatto giusto un paio di tiri da lontano”.

Inevitabile una domanda mercato: “Adesso è chiuso. Sicuramente non pensavamo di trovare queste difficoltà nell’inserire i giocatori che cercavamo. Comunque sono molto contento siano arrivati Malen e Zaragoza. Ci sono anche tanti giovanissimi come Robino Vaz e Venturino a cui non possiamo chiedere di essere già pronti. Ci lavoreremo”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

TG SPORT

Articoli correlati