"Ho seguito il funerale su facetime perché mi sentivo in colpa a lasciare da sola la squadra, nel giorno della partita contro l'Inter".
Robin Gosens nel corso del suo podcast Wie Geht’s? ha svelato un retroscena di questa stagione così travagliata per tutta la Fiorentina ma per lui in particolare, anche per motivi extracalcistici: “Quando eravamo ultimi in classifica è morta mia nonna. Ho seguito il funerale su facetime perché mi sentivo in colpa a lasciare da sola la squadra, nel giorno della partita contro l’Inter. Non ho detto niente a Pioli (era il 29 ottobre ed era ancora lui il tecnico dei viola, ndr) perché è una persona molto empatica e mi avrebbe sicuramente lasciato andare in Germania, ma giocavamo alle 20:45 e alle 16:00 c’era il funerale: mio padre mi ha chiamato su facetime durante tutta la funzione”.
Tra l’altro proprio contro i nerazzurri nella partita persa 3-0 due settimane prima del cambio di allenatore, Gosens rimediò un infortunio che lo costrinse a restare fuori per diversi turni: “Ho voluto esserci a tutti i costi ma non ero sereno. Credo però che se sei ultimo, sei un calciatore responsabile della miseria che la squadra sta mettendo in campo. Ma quando non sei sereno a livello mentale, non lo sei neanche a livello fisico. Infatti dopo 70 minuti ‘bam’, lesione della fibra muscolare”.
Gosens sperava ovviamente in tutt’altra stagione: “Siamo partiti volendo andare in Champions League e ci siamo ritrovati a lottare nella zona retrocessione. Guadagno, quindi mi sento responsabile. Ma anche sentendosi responsabili credo si debba sempre aver chiaro qual è il giusto percorso e quali sono le scelte da prendere. Avrei dovuto parlarne, invece di tenerlo per me. Anche perché con quell’infortunio sono rimasto fuori diverso tempo”.
Edin Dzeko intanto sta per lasciare la Fiorentina: arrivato a parametro zero nella scorsa estate, il bomber bosniaco ha fortemente deluso segnando appena due reti (entrambe in Conference League) in diciotto presenze ed è in uscita a gennaio.
L’ex punta della Roma ha firmato un ingaggio annuale da 2 milioni di euro e il suo immediato addio permetterà alla società toscana di risparmiare i soldi in vista della rivoluzione della rosa che avverrà nei prossimi mesi. Fabio Paratici è già al lavoro, e sul suo tavolo sarebbero arrivate due offerte interessanti.