L'ex attaccante riminese è scomparso all'età di 58 anni a causa di una malattia
Igor Protti è morto a 58 anni dopo una malattia, e tutto il mondo del calcio lo ricorda con affetto e rispetto per quello che ha fatto nella sua ventennale carriera, sia dentro sia fuori dal campo. Tra i tanti a ricordarlo c’è anche l’ex compagno di squadra Beppe Signori, che giocò insieme a lui nella stagione 1996/1997 alla Lazio.
Signori e Protti legarono molto e si videro spesso anche lontano dal calcio: “Oggi il calcio ha perso un grande uomo e io ho perso un grande Amico. Insieme abbiamo corso, sudato, segnato e sognato. Tu con quel sorriso da guerriero e quel cuore enorme che illuminava lo spogliatoio”.
“Ci siamo sentiti al telefono qualche giorno fa – ha scritto su Instagram l’ex bomber della Lazio -, e non voglio credere che non ci saranno più quelle chiacchierate infinite, quelle risate e quei gol da festeggiare insieme. Riposa in pace, amico mio. Ti porterò sempre nel cuore, come ai tempi in cui eravamo invincibili. Un abbraccio forte ovunque tu sia”.
Anche l’amico Cristiano Lucarelli lo ha ricordato: “Ero a casa sua, le condizioni erano molto precarie, ma non aveva assolutamente perso la voglia di combattere. È stato certamente un esempio, il modo in cui ha affrontato la malattia è stato un insegnamento per tutti noi”. La città di Livorno, che lo aveva adottato e a cui aveva regalato nove stagioni e oltre 140 reti, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di sabato 20 giugno, con il feretro esposto dalle 18 allo stadio Armando Picchi per consentire alla cittadinanza di rendergli omaggio.