Luciano Spalletti caustico sul rigore non concesso alla Juventus: “Domanda di riserva?”

Articolo di Flavio Brambilla

"Non ho bisogno di rivederlo, l'ho già visto in campo" aggiunge il tecnico della formazione bianconera dopo il 2-2 del Franchi.

Il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, a Dazn ha analizzato la prestazione della sua squadra a Firenze. “Ogni tanto affoghiamo in un bicchiere e poi perdiamo anche un po’ di sicurezza. Nel gol non ci siamo trasmessi lo slittamento della linea difensiva, quindi abbiamo avuto belle reazioni ma non riusciamo a essere costanti. Si fa bene una cosa per dieci minuti, poi nella situazione successiva non si partecipa in modo corretto”.

“In difesa, in alcuni momenti, si decide di stare lì ad accettare la situazione senza andare a scegliere e agire, è la scelta che ti toglie il dubbio, se rimani nel dubbio poi non riesci quasi mai a portare a casa qualcosa di importante” aggiunge.

“In attacco ho scelto di schierare insieme Woltemade e Kolo Muani – spiega -: l’ho fatto perché i giocatori della Fiorentina ti vengono ad aggredire e bisogna andare diretti sulla prima punta, e Woltemade ha dimostrato di avere qualcosa in più, anche se la palla addosso non è la sua qualità primaria, è uno più di palleggio, di relazione. Kolo Muani ora sta meglio e con questa ritrovata verve si può mettere in qualsiasi posizione. Ora si muove di più e lo vedo più concentrato”.

“L’episodio del rigore? Non ho bisogno di rivederlo, l’ho già visto in campo. Non so cosa dire. Posso avere la domanda di riserva?” il gran finale.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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