Piloni e Alessandrelli, i secondi portieri della Juventus condannati dalla presenza di Zoff

Articolo di Flavio Brambilla

Dino fu capace di disputare 330 partite consecutive di campionato con la Juventus senza saltarne una.

Fare il secondo portiere significa mettere in conto lunghi periodi in panchina. Ma per Massimo Piloni e Giancarlo Alessandrelli, alla Juventus degli anni Settanta, quella condizione assunse proporzioni quasi estreme. Davanti a loro c’era infatti Dino Zoff, uno dei portieri più continui della storia bianconera, capace di disputare 330 partite consecutive di campionato con la Juventus senza saltarne una.

Piloni conosceva già bene la porta juventina prima dell’arrivo di Zoff. Nella stagione 1970-71 aveva raccolto sette presenze in campionato e l’anno successivo ne aveva disputate altre cinque, comprese gare decisive nella corsa allo scudetto. Nell’estate del 1972, però, a Torino arrivò Zoff e per lui lo spazio praticamente scomparve.

Piloni rimase il suo vice per tre stagioni, dal 1972 al 1975, senza giocare neppure una partita di campionato. In quel periodo la sua unica presenza ufficiale da titolare arrivò in Coppa Italia, il 6 febbraio 1974. Una situazione paradossale per un portiere che aveva già dimostrato di poter giocare in Serie A. Nel 1975 decise così di lasciare Torino per il Pescara, scendendo in Serie B pur di tornare protagonista: con gli abruzzesi avrebbe giocato 107 delle successive 108 partite e conquistato la promozione in A.

A raccogliere la pesante eredità di Piloni come vice di Zoff fu Giancarlo Alessandrelli. Cresciuto nella Juventus e mandato a fare esperienza tra Ternana, Arezzo e Reggiana, tornò a Torino nella stagione 1975-76. Anche per lui, però, trovare spazio si rivelò quasi impossibile.

Alessandrelli riuscì a giocare alcune partite di Coppa Italia e trovò spazio anche in Coppa dei Campioni, ma in Serie A l’attesa sembrava non finire mai. Per quattro anni indossò per 113 volte la maglia numero 12 in panchina prima di avere finalmente la possibilità di entrare in una partita di campionato.

Il momento arrivò il 13 maggio 1979, ultima giornata di campionato. La Juventus affrontava l’Avellino e Alessandrelli subentrò a Zoff nel finale. Quello che avrebbe dovuto rappresentare il coronamento di anni di attesa si trasformò però in un esordio difficile: nei minuti trascorsi in campo incassò tre reti e la partita terminò 3-3. Sarebbe rimasta la sua unica presenza in Serie A con la prima squadra bianconera.

Le storie di Piloni e Alessandrelli raccontano soprattutto quanto fosse particolare essere il secondo di Zoff. La Juventus stessa, ricordando quell’epoca, ha sottolineato come Piloni, Alessandrelli e successivamente Luciano Bodini dovessero accontentarsi soprattutto di qualche apparizione nelle coppe. In campionato Zoff semplicemente non lasciava il posto: giocava anche quando aveva qualche problema fisico e mantenne intatta la sua impressionante serie di presenze consecutive.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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