Dopo la sconfitta di Napoli, Massimiliano Allegri riflette sui punti persi dal suo Milan e rimette la corsa Champions al centro dell'attenzione.
Il Milan non è più secondo nella classifica di Serie A, posizione che ha ceduto al Napoli dopo lo scontro diretto dello stadio Maradona. Massimiliano Allegri non ritiene che sia stata però questa specifica sconfitta a chiudere definitivamente il sogno scudetto dei rossoneri, rispetto ad altre battute a vuoto che si sono verificate nel corso della stagione. Anzi: il tecnico livornese torna a concentrare la sua attenzione sull’obiettivo Champions League, che non ritiene ancora acquisito rispetto alle tante inseguitrici del quarto posto.
“Pensare di lottare per lo scudetto era bello – ha ammesso Allegri a ‘Sky Sport‘ -. Certo che poi se perdi in casa contro il Parma e a Roma con la Lazio nel momento decisivo, c’è poco da fare. Poi magari abbiamo vinto altre partite in cui non meritavamo. Ma è il bello del calcio, il Milan attualmente ha 63 punti in classifica e tanti ne meritiamo. I momenti di difficoltà capitano, ma bisogna restare sereni e continuare a lavorare. Ci restano sette partite e dobbiamo fare un tot di punto per restare nelle prime quattro”.
“Guardando la zona Champions League, abbiamo ancora dei punti di vantaggio – ha sottolineato Allegri -. Poi non è questione di preoccuparsi per il Como, perché ci sono anche Atalanta e Roma. Mancano ancora molti scontri diretti e sicuramente dobbiamo vincere almeno quattro partite. Per essere matematici, dobbiamo arrivare a 74 punti a fine campionato. E capita anche di vincere senza attaccanti, ma stasera contro il Napoli dovevamo capire che la partita era pericolosa per il Milan. Bravi loro a portarla dalla loro parte, ora tutti al lavoro in vista di sabato”.
C’è un aspetto in particolare in cui, secondo Allegri, il Milan è mancato contro il Napoli. “Sono partite bloccate. Nel primo tempo serviva più precisione dal punto di vista tecnico – ha riconosciuto il tecnico rossonero -, invece nella loro metà campo abbiamo sbagliato spesso. Su una loro ripartenza, invece, abbiamo pagato noi. Bravi loro a sfruttarla”.
Ultima chiosa su Rafa Leao. “Non si allenava da 12 giorni. Parliamo di un ragazzo straordinario e dalle qualità importanti. Che però, purtroppo, è reduce da un problema al polpaccio che lo ha tenuto fermo per due mesi. Farlo giocare per 90 minuti sarebbe stato un azzardo, poi i cambi di cui il Milan dispone potevano essere importanti”, ha tagliato corto Allegri.