Massimo Moratti non vede un’altra Calciopoli: “Questa è una cretinata”

Articolo di Andrea Gussoni

"Sembra una piccola guerra tra i vari arbitri, non vedo paragoni con Calciopoli. In confronto quella attuale è una cretinata".

Massimo Moratti ridimensiona il caso che sta scuotendo il mondo arbitrale italiano e invita a non accostarlo a Calciopoli: “Sembra una piccola guerra tra i vari arbitri, non vedo paragoni con Calciopoli. In confronto quella attuale è una cretinata”.

Secondo l’ex presidente dell’Inter, la vicenda riguarda esclusivamente il sistema arbitrale e non i club: “Se i club hanno mai parlato con gli arbitri per segnalare un profilo gradito? Questo concetto non mi apparteneva. Avevo anche paura e rispetto, perché potevano decidere le sorti della mia squadra, soprattutto considerando di avere la Juventus dall’altra parte. Immaginavo comunque fosse una professione difficile. E quindi non parlavo con loro”.

Moratti si è espresso anche sull’ipotesi di introdurre il sorteggio arbitrale, giudicandola una strada percorribile per rafforzare la distanza tra arbitri e società: “La trovo una soluzione auspicabile. Qualsiasi soluzione che rende estranee le società è auspicabile”.

L’ex numero uno nerazzurro ha infati escluso letture maliziose sull’andamento delle direzioni arbitrali, pur riconoscendo il peso degli errori: “Non vedo comunque trucchi, vedendo le partite non mi sembra qualcosa di squilibrato. L’Inter non ha avuto aiuti né quando ha vinto né quando ha perso. Poi ci sono gli errori arbitrali che sono gravi, ma sono cose che accadono sempre”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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