Il tecnico del Napoli ha scelto l'amara ironia per commentare quanto accaduto negli ultimi giorni, fra espulsione e squalifica.
Le polemiche in casa Napoli a seguito dell’incandescente finale di gara contro la Roma non si sono ancora placate, nonostante la gara terminata 3-3 con i giallorossi si sia giocata sabato e alle porte ci sia già l’infrasettimanale di mercoledì sera in casa del Monza. A tenere banco, infatti, sono ancora gli strascichi degli ultimi minuti della sfida del ‘Maradona‘, con Massimiliano Allegri espulso e successivamente squalificato per due giornate.
Il tecnico livornese, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta in Brianza, ha spiegato senza troppi giri di parole perché il club abbia deciso di non presentare ricorso. “Ormai quello che è successo è successo – ha detto -. A un certo punto conviene accettare la decisione, rinunciare al ricorso e andare avanti, perché il rischio è di tornare indietro con quattro giornate di squalifica, anziché due”.
Allegri ha poi chiarito quale sia il suo vero rammarico: “La squalifica per me passa in secondo piano. Quello che mi dà fastidio è non aver portato a casa la vittoria dopo una prestazione che meritava un epilogo diverso. Il resto sono discussioni, chiacchiere che non cambiano la realtà dei fatti e non aggiungono punti in classifica”.
Impossibile, poi, evitare un passaggio sulle frasi attribuitegli nei confronti della Roma, in cui Allegri avrebbe chiamato in causa la sua esperienza al Milan e la qualificazione in Champions sfuggita in extremis proprio a favore dei giallorossi. “Leggo e sento parlare di cose che avrei detto… Appunto, avrei. C’è una bella differenza fra indicativo e condizionale. Facciamoci una risata e chiudiamola qui”.
Infine una battuta sulle parole di Gian Piero Gasperini (“Allegri ha avuto un’uscita infelice, parlano i numeri” ha detto l’allenatore di Grugliasco), con il tecnico del Napoli che ha preferito non alimentare ulteriormente la tensione: “Non ho seguito la sua conferenza stampa e sinceramente non mi interessa approfondire. La questione per me è chiusa, i fatti non si possono cambiare: il risultato resta quello, la squalifica anche. Adesso bisogna guardare avanti e lavorare”.