L'attaccante del Napoli non è riuscito a trattenere l'emozione dopo la vittoria contro il Verona
L’attaccante del Napoli Romelu Lukaku è scoppiato a piangere nell’intervista post partita di Verona-Napoli, dove ha segnato la rete che ha deciso la gara. La punta belga è tornata in gol dopo 280 giorni e non è riuscita a nascondere l’emozione ricordando i mesi difficili seguiti all’infortunio e alla morte del padre. “Questi ultimi mesi sono stati molto difficili, soprattutto a livello personale”.
“Il calcio mi ha dato tutto, ma perdere mio padre come l’ho perso io è pesante ogni giorno… Il Napoli mi ha dato tutto, prima di venire qui ero morto”, ha detto a DAZN l’ex Inter, che ha siglato al 96′ il gol del 2-1. “Però è così e vado avanti per le mie figlie, per mio fratello e per il Napoli che mi ha dato tanto perché prima di arrivare a Napoli ero morto”.
“L’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di bello, quest’anno è difficile per noi, però dobbiamo guardare avanti. Abbiamo fatto un bel lavoro, però peccato per il gol che abbiamo preso. Ora abbiamo portato a casa la vittoria e dobbiamo guardare avanti”:
A parlare a DAZN anche Juan Jesus, che ha sottolineato la forza del gruppo: “Va bene così, sono contento per Lukaku: ci è mancato tanto tempo. Un professionista, come tutti, e ci ha dato una mano nel momento del bisogno. Non mi piace trovare scuse per gli infortuni, abbiamo perso giocatori importanti e con il Napoli al completo avremmo dato fastidio a tutti, tipo De Bruyne che è il giocatore più forte con cui abbia mai giocato. Ma abbiamo scoperto la forza del gruppo, giovani come Vergara stanno crescendo al meglio”.