Al Bentegodi finisce 1-0 per la Lazio, che nelle ultime 4 partite aveva raccolto 3 punti: a stendere il Verona è però un autogol di Nelsson.
La Lazio torna a vincere dopo quattro partite, in cui aveva raccolto in tutto 3 punti, ma a Verona deve ringraziare anche un massiccio intervento della buona sorte. Al Bentegodi il risicato 1-0 biancoceleste è infatti deciso da una sfortunata autorete che porta la firma di Victor Nelsson al 79′. Quanto basta per riportare la squadra di Maurizio Sarri all’ottavo posto in classifica, con l’Atalanta settima distante tre punti e il Como sesto a +6. Ultimi in coabitazione con il Pisa, invece, gli scaligeri.
Il Verona, reduce dall’impresa sfiorata contro il Napoli, anche con la Lazio prova a cominciare la partita con l’acceleratore a tutta. E infatti la prima azione porta la firma di Frese, già protagonista contro i campioni d’Italia. Ma la Lazio reagisce quasi subito, con Isaksen, Noslin e Cancellieri che creano altrettanti pericoli prima ancora che il cronometro indichi i 10 minuti di gioco. Dall’altra parte ci prova invece Giovane, anche uomo mercato per gli scaligeri (sulle sue tracce l’Atalanta). Nel finale di tempo Provedel chiude la porta a Bradaric, mentre il Bentegodi trattiene il fiato sul colpo di testa di Romagnoli: alto.
Dopo un primo tempo con pochi squilli, complice la tensione delle due squadre in campo, la ripresa racconta una partita decisamente più vivace. Il primo ad accendersi è ancora il Verona con Frese, che dopo aver triangolato con Bernede impegna severamente Provedel. Quindi in due minuti l’ex Noslin sbaglia tutto davanti a Montipò, dall’altra parte Pellegrini salva la Lazio chiudendo su Bradaric. Male anche Cancellieri, anche al centro di un episodio con lo stesso Bradaric da cui però non scaturisce nessun rigore dopo il check del Var. La partita non si sblocca, nemmeno dopo l’ora di gioco e nemmeno dopo la girandola dei cambi. Poi, all’improvviso, tornano a fioccare occasioni da una parte e dall’altra del campo.
Ancora Montipò è fenomenale su Marusic, ma anche il Verona si rende nuovamente pericoloso con Bella-Kotchap (che nell’occasione si fa anche male). La Lazio rischia ancora sull’iniziativa di Bernede, ma pochi secondi dopo trova il gol vittoria. Anche se, come detto, è frutto di un’azione quantomeno fortunosa e rocambolesca.
È il 79′, e Cancellieri allarga sulla destra per Lazzari che prova a crossare verso il centro dell’area. Il primo ad arrivarci è Nelsson, il cui intervento fa però impennare un pallone su cui stavolta Montipò non può nulla. Tanto basta alla Lazio, che pure prima della fine potrebbe raddoppiare con Pedro. Il Verona però non si arrende: Valentini chiede invano un rigore, poi l’assalto finale non produce il disperato pareggio.