La Lazio sgambetta il Milan, rossoneri a -8 dall’Inter capolista

Articolo di Marco Enzo Venturini

Isaksen firma l'1-0 che punisce un Milan incapace di approfittare del pareggio dell'Inter con l'Atalanta, Lazio a -7 dal settimo posto.

Milan sconfitto all’Olimpico dalla Lazio, e sfuma il sogno di mettere pressione all’Inter capolista della Serie A. La vittoria biancoceleste per 1-0 firmata da Gustav Isaksen vale il -8 del Diavolo rispetto ai cugini nerazzurri e rischia piuttosto di aprire nuove riflessioni. Il quinto posto, attualmente occupato dalla Juventus, è infatti a sua volta lontano solo 7 punti e necessita di essere ulteriormente blindato dopo il flop nella Capitale. Sorride invece la squadra di Maurizio Sarri, alla seconda vittoria di fila e anch’essa a 7 lunghezze da una posizione che interessa non poco: la settima, attualmente occupata dall’Atalanta.

Proprio l’Atalanta aveva costretto l’Inter al pareggio interno a San Siro sabato pomeriggio, rendendo ancora più importante la trasferta capitolina del Milan. Peccato che la serata degli uomini di Massimiliano Allegri sia estremamente negativa nonostante l’emergenza dei padroni di casa: Sarri deve lanciare da titolare in porta il classe 2005 Edoardo Motta e rinunciare anche a Cataldi e Romagnoli. Eppure, al netto di un grande salvataggio di Provstgaard su Pavlovic, a inizio match è solo Lazio: Isaksen spreca una grande occasione già nei primi minuti, poi Taylor centra la traversa.

Il coraggio della Lazio viene premiato al 27′, quando Estupiñan fa definitivamente dimenticare il derby ai tifosi del Milan perdendo un pallone sanguinoso (non il primo della sua partita) a vantaggio di Isaksen, che si presenta davanti a Maignan e lo batte con un sinistro sul secondo palo. I rossoneri non reagiscono, tanto che prima dell’intervallo la più grande occasione è ancora per i padroni di casa: Maldini grazia la squadra che fu del padre e del nonno con una conclusione fiacca su Maignan dopo una grande ripartenza.

Ripresa con un altro Milan, che però sbatte contro la difesa della Lazio. Prima è Motta a sbarrare la porta a Pulisic, quindi Leao si fa rimontare da Gila non sfruttando l’intuizione di Fofana. Ci prova anche Modric, con un’azione di grande classe vanificata da una conclusione senza pretese.

Allegri si gioca le sue carte, tra cui Nkunku, Fullkrug (per Leao, che non la prende bene) e Athekame. Quest’ultimo finisce al centro di un controllo VAR dopo un contatto con Taylor, ma il rigore non c’è. Quindi Motta blinda di nuovo il risultato su Nkunku, il VAR annulla il possibile pareggio di Athekame e Sarri viene espulso a tempo ampiamente scaduto. La sua Lazio, però, nel frattempo ha battuto anche il Milan.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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