L’influencer juventino contro Yerry Mina: “Oltre l’antisportivo”

Articolo di Aldo Seghedoni

Molti tifosi della Juventus sul web si sono scagliati contro l'esperto difensore del Cagliari.

Nel primo tempo della partita tra Cagliari e Juventus gli attaccanti bianconeri, soprattutto Randal Kolo Muani, hanno faticato molto. Parte del merito va sicuramente data a Yerry Mina, da sempre abilissimo nei giochi mentali con lo scopo di mandare in tilt gli avversari. Oltre al centravanti francese anche Douglas Luiz e Sarr sono caduti nella trappola del centrale colombiano.

Al termine della partita moltissimi tifosi della Juventus si sono sfogati contro Mina attraverso i social. Particolarmente frustrato Luca Toselli, influencer di fede bianconera che non si è risparmiato: “Yerry Mina è riuscito a fare arrabbiare me da casa. È un giocatore inguardabile, un avversario che non vorresti mai affrontare ed è anche troppo tutelato dagli arbitri perché non può comportarsi come gli pare senza essere punito. Giocatore insopportabile e oltre l’antisportivo”.

Sui social ci sono migliaia di messaggi di questo tono indirizzati al difensore del Cagliari che ha avuto un battibecco anche con Luciano Spalletti all’intervallo: “Non ho sentito nulla – ha poi voluto tagliare corto il colombiano -, gli ho detto che gli voglio bene. I miei metodi antisportivi? E quando ho preso un giallo o rosso per essere antisportivo? Questo è il mio calcio”.

L’emblema della frustrazione della Juventus per la mancata vittoria è l’episodio che ha coinvolto Luciano Spalletti e Fabio Pisacane dopo il triplice fischio. L’allenatore della Vecchia Signora ha avuto un faccia a faccia ravvicinato, praticamente un testa a testa, con l’allenatore dei rossoblù che non è rimasto a guardare. I due si sono stretti inizialmente la mano, ma Spalletti ha detto qualcosa al suo collega, avvicinando il suo volto. Pisacane a quel punto ha bloccato il braccio al tecnico di Certaldo, e il mister toscano ha reagito indispettito, chiedendogli di togliere la mano.

In quel momento la situazione si è surriscaldata, con i due che hanno avuto quasi un testa a testa come se fossero giocatori in campo, scambiandosi non proprio complimenti, quindi sono stati separati dai rispettivi staff. Alla fine del contatto è intervenuto l’arbitro Marcenaro, che ha espulso entrambi.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT

Articoli correlati