"E' una sua scelta, non posso farci nulla. Gli ho parlato e gli ho spiegato la situazione, da allenatore, ex giocatore e padre"
Caso De Winter in casa Belgio. Il difensore del Milan ha deciso di non rispondere alla convocazione del commissario tecnico Mark van Bommel per i prossimi impegni di Nations League contro Turchia e Italia. Una scelta che sarebbe legata anche allo scarso utilizzo in nazionale, dove il centrale rossonero non scende in campo da giugno, quando aveva disputato uno spezzone dell’amichevole contro la Croazia.
De Winter non ha infatti collezionato nemmeno un minuto nelle ultime undici partite dei Diavoli Rossi, comprese quelle disputate durante i Mondiali e le prime quattro gare della gestione Van Bommel. Una situazione che ha spinto il giocatore a prendere una decisione forte, rinunciando alla chiamata per la prossima pausa internazionale.
A confermare l’accaduto è stato lo stesso ct belga, che non ha nascosto il proprio disappunto, pur riconoscendo al calciatore la libertà di scegliere. “Koni De Winter non si sentiva a suo agio nella sua situazione e ha deciso di non venire. È una sua scelta, non posso farci nulla. Gli ho parlato e gli ho spiegato la situazione, da allenatore, ex giocatore e padre. Bisogna accettarlo, ma questo avrà conseguenze a lungo termine”, ha dichiarato Van Bommel.
Parole che lasciano intendere come la rinuncia possa pesare sulle future convocazioni del difensore, che a 24 anni ha già collezionato otto presenze con la nazionale maggiore. Al suo posto il commissario tecnico ha chiamato il giovane Josué Kongolo, classe 2006 in forza al Genk, alla prima convocazione con la nazionale maggiore. Il difensore è stato preferito ad altri profili come Spileers e Smets.