Baturina gela il Bologna, pari Como al 94′. Un punto ciascuno anche per Udinese e Pisa

Articolo di Francesco Lucivero

Il croato beffa i rossoblù, passati in vantaggio con Cambiaghi (poi espulso). In Friuli è Meister a fissare il punteggio sul 2 pari.

La ventesima giornata del campionato di Serie A, prima del girone di ritorno, inizia con due pareggi: al Sinigaglia il Como evita in extremis la sconfitta contro il Bologna, mentre l’Udinese prima rimonta una rete di svantaggio contro il Pisa e poi si fa raggiungere dai nerazzurri toscani nel cuore della ripresa. L’ultima vittoria in campionato del Bologna resta dunque quella del 22 novembre (3-0 all’Udinese), mentre il Como chiude la serie di tre partite vinte di fila. I friulani, invece, portano a due il numero di gare consecutive senza sconfitte, mentre il Pisa ritrova un punto dopo il ko contro i lariani.

La gara giocata a Como è intensa e vivace, con entrambe le squadre che si sfidano a viso aperto alla ricerca dei tre punti: a sbloccare la partita è Nicolò Cambiaghi, che al 49′ raccoglie il pallone servitogli da Castro (bravo a recuperarlo a centrocampo) e conclude in maniera vincente superando Butez. Lo stesso attaccante rossoblù, però, da delizia si trasforma in croce al 60′, quando viene prima ammonito a seguito di un colpo al volto ai danni di Van der Brempt, e poi viene espulso a seguito dell’on-field review, con l’arbitro Abisso che ritiene degna del rosso la sbracciata di Cambiaghi.

Nonostante l’inferiorità numerica il Bologna sembra resistere, ma il Como riesce a trovare il pareggio in pieno recupero: è infatti il minuto 94 quando Martin Baturina, entrato all’89’ al posto di Alberto Moreno), si inventa uno spettacolare destro a giro che non lascia scampo a Ravaglia, facendo esplodere i sostenitori della squadra di casa. Il gol vale l’1-1 che sarà sigillato dal triplice fischio: il Como sale così a 34 punti, mentre il Bologna continua a faticare pur aggiungendo un tassello che porta i rossoblù a quota 27.

Al Friuli, invece, i fuochi d’artificio si vedono già nel primo tempo: Tramoni porta avanti il Pisa al 13′ con un gran destro che supera Okoye, l’Udinese risponde pareggiando al 19′ con Kabasele, bravo a svettare di testa su corner battuto da Zaniolo, e ribaltando il punteggio al 40′, quando Keinan Davis realizza un calcio di rigore assegnato (dopo revisione al VAR) per fallo di Leris su Ekkelenkamp in area.

Nella ripresa, precisamente al 67′, arriva la rete del definitivo 2-2: Tramoni crossa dalla sinistra, il pallone colpito di testa da Piccinini trova la respinta di Okoye ma termina proprio sui piedi di Meister, che realizza da pochi passi. Prima del 90′ ci sono due pali: uno lo colpisce ancora Meister al 77′, complice la deviazione del portiere bianconero, l’altro lo prende Atta, sul lato opposto del campo, all’88’. Il risultato, però, non cambia più: un punto sia per l’Udinese, che sale a 26 punti, sia per il Pisa, che resta ultimo a quota 13 pur raggiungendo, almeno momentaneamente, Hellas Verona e Fiorentina.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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