L'Inter ipoteca lo scudetto e il centrocampista nerazzurro, autore di una prestazione maiuscola, è protagonista di un episodio nel finale
L’Inter ipoteca lo scudetto dopo la rocambolesca vittoria per 4-3 ottenuta a Como: i nerazzurri sfruttano il pareggio del Napoli a Parma per allungare a +9 in classifica e vedono il titolo a sei giornate dalla fine del campionato di Serie A. Tra i migliori in campo nei nerazzurri c’è sicuramente Nicolò Barella, leader a centrocampo e decisivo in occasione delle due reti di Thuram.
Al 77′ Chivu lo richiama in panchina: alla sua uscita dal campo il pubblico del Sinigaglia fischia sonoramente l’ex giocatore del Como che per tutta risposta si guarda intorno, sorride beffardo e fa un ironico gesto di saluto con la mano. Un messaggio non solo al pubblico di Como ma a tutto il campionato, e la reazione sui social non si è fatta attendere.
Il gesto è stato duramente condannato da chi tifava contro l’Inter: “Ricordiamoci che anche grazie a questo fenomeno non siamo ai mondiali”, “Ci teneva a ricordare le 5 pere. 5-0 MAYULU”, “Come al solito squadra arbitrale cieca in questi casi, non sia mai applicare il regolamento”, “Giustamente non ammonito, sotto gli occhi del quarto uomo”, “Bamboccioni.. fanno gli spocchiosi. Però contro la Bosnia tremavano”, “Ecco un altro fenomeno da baraccone che si esalta per la vittoria della Marotta League dopo aver contribuito alla disfatta della nazionale italiana”.
I tifosi nerazzurri hanno invece esaltato il loro giocatore: “La cosa che più ha gasato è quando ha mandato a quel paese il guardalinee che fa la maestra. Ma stai zitto”, “Sei nel mio cuore, barellino”, “Ciao a tutti, la capolista se ne va”, “Grande Barella godo”, “Contro tutto e tutti grande Barella”.
Dopo la partita Barella ha espresso la sua soddisfazione per la vittoria: “Abbiamo avuto una reazione veramente super, da squadra che ancora ha fame. Scudetto? Aspettiamo ancora un po’, abbiamo vinto questa ma le altre sono sempre pronte ad aspettare un nostro errore. La cosa buona è che è tutto nelle nostre mani. Il Como è una grande squadra e lo sta dimostrando. Venire qui è difficilissimo, giocano un grande calcio. Abbiamo dovuto tirare fuori qualcosa che non avevamo, è la dimostrazione che siamo una squadra forte”.