Home » Calcio Sampdoria-Milan 1-2, le pagelle 10 Settembre 2022 Vittoria sofferta per il Milan che supera la Sampdoria per 2-1 Rincon 6.5: tanta quantità in mezzo al campo, ha il compito di tamponare le iniziative dei rossoneri e ci riesce quasi sempre Pioli 6.5: non era facile e dopo l'espulsione di Leao è diventata ancora più dura ma, dimostrando di saper soffrire, ha portato a casa tre punti pesanti Giroud 7: l'eroe del momento. Determinante sul primo gol, si prende la responsabilità di calciare il rigore e fissare il risultato sul 2-1 Giampaolo 6: la sua Sampdoria lotta con le unghie e con i denti fino alla fine, peccato però che torna a casa a mani vuote Leao 5.5: incontenibile quando parte sulla fascia, rovina tutto con l'espulsione. Determinante il primo giallo, evitabilissimo Messias 6.5: sblocca il match dopo appena 5 minuti poi cala con il passare del tempo. Pioli lo sostituisce dopo l'espulsione di Leao Djuricic 7: minaccia costante per i rossoneri, colpisce una traversa e infila Maignan di testa. Sta tornando il giocatore che ha incantato con la maglia del Sassuolo De Ketelaere 6: parte bene, poi il gol annullato lo scoraggia un po'. Quando la Samp spinge non riesce sempre a contenere gli avversari Augello 6: si perde Messias in occasione del primo gol ma si fa perdonare con l'assist per Djuricic Caputo 5.5: si sbatte e fa a sportellate ma non basta, deve essere più incisivo Leris 5.5: arriva sempre secondo sul pallone, deve ritrovare la forma migliore 1 / 12 Prossima Gallery Vittoria sofferta per il Milan che supera la Sampdoria per 2-1 © Getty Images Milan Sampdoria TG SPORT Articoli correlati Ripescaggio Italia ai Mondiali, anche la Nigeria reagisce dopo il caso Congo Ripescaggio Italia ai Mondiali, Congo rassegnato per la sfida a Cristiano Ronaldo Ripescaggio Italia ai Mondiali: ora il Congo pretende il rimborso Il mondo del calcio piange la scomparsa di Victor Udoh, aveva 21 anni Ripescaggio Italia ai Mondiali, la minaccia dell’Iran fa infuriare gli USA Ripescaggio Italia ai Mondiali: Iran mai così a rischio, il no degli USA frantuma le garanzie della FIFA