Ripescaggio Italia ai Mondiali, l’Iran ottiene i visti ma manca ancora un pezzo

Articolo di Aldo Seghedoni

L'attuale situazione geopolitica sta creando diversi problemi anche al Team Melli.

L’avvicinamento della nazionale iraniana alla Coppa del Mondo di calcio si sta rivelando molto difficoltoso a causa dell’attuale situazione geopolitica e delle tensioni tra Iran e Stati Uniti. Attualmente la squadra si trova ad Antalya in attesa di trasferirsi in Messico.

Nella giornata di giovedì l’ambasciatore iraniano ad Ankara Mohammad-Hassan Habibollahzadeh ha riferito che la procedura di rilascio dei visti necessari per entrare in Messico si è svolta senza richiedere la loro presenza all’ambasciata messicana ed era esentata dal rilevamento delle impronte digitali. Ha sottolineato che tale agevolazione era fondamentale per evitare qualsiasi interruzione dei piani della squadra, consentendo loro di concentrarsi sulla prossima amichevole contro il Mali.

Manca però ancora un pezzo: il visto per entrare sul suolo statunitense. I funzionari preposti stanno lavorando da tempo alla questione ma non è ancora arrivato il verdetto definitivo. Proprio per questo motivo la squadra è stata costretta a spostare la sede del ritiro da Tucson, in Arizona, a Tijuana, in Messico.

Il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, durante un programma sportivo trasmesso dalla televisione di Stato, ha aggiornato sulla situazione: “Sabato partiremo per la Spagna e da lì la nazionale volerà direttamente a Tijuana. Dopo avere ottenuto il visto messicano credo e spero sarà rapida la procedura per i documenti statunitensi”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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