Premier League 2026-2027: Manchester United-Bournemouth, le probabili formazioni

Articolo di Aldo Seghedoni

I padroni di casa sono reduci da tre pareggi consecutivi, gli ospiti proveranno a dar seguito agli ultimi risultati positivi.

Nell’ottava giornata di Premier League il Manchester United ospiterà il Bournemouth nella sfida in programma domenica alle 15. I Red Devils hanno iniziato malissimo la stagione: nelle prime 7 giornate di campionato Bruno Fernandes e compagni hanno conquistato appena 7 punti.

Ancora peggio il rendimento del Bournemouth, che finora ha racimolato 6 punti. La squadra di Marco Rose è però reduce dalla vittoria contro il Milan in Europa League, un netto 3-0 che ha sicuramente galvanizzato l’ambiente. Contro i rossoneri di Ruben Amorim la sfida si è messa subito in discesa grazie al rigore trasformato da Kluivert, poi alla mezz’ora il Diavolo è rimasto in 10 per l’espulsione di Maignan e le Cherries ne hanno approfittato.

La panchina di Michael Carrick traballa moltissimo e non può permettersi di commettere altri errori: l’ombra di Antonio Conte è già lunghissima. Per la sfida contro il Bournemouth in porta ci sarà Lammens, davanti a lui Dalot, Maguire, Heaven e Mazraoui. Tielemans e Baleba agiranno sulla mediana con Diallo, Fernandes e Cunha sulla trequarti alle spalle di Mbeumo.

4-2-3-1 anche per il Bournemouth che cambierà diversi interpreti rispetto alla vittoria di giovedì contro il Milan. In porta Petrović prenderà il posto dell’ex Juventus Di Gregorio, davanti a lui ci saranno Smith, Hill, Silva e Truffert. Adams e Christie a schermare le offensive dei Red Devils, più avanzati Rayan, Kluivert e Tavernier con Evanilson riferimento offensivo.

Probabili formazioni
MANCHESTER UNITED (4-2-3-1): Lammens; Dalot, Maguire, Heaven, Mazraoui; Tielemans, Baleba; Diallo, Fernandes, Cunha; Mbeumo. All. Carrick
BOURNEMOUTH (4-2-3-1): Petrović; Smith, Hill, Silva, Truffert; Adams, Christie; Rayan, Kluivert, Tavernier; Evanilson. All. Rose

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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