Non è finita, Jorge Jesus scarica la responsabilità su Cristiano Ronaldo

Articolo di Flavio Brambilla

"Per quel che mi riguarda la questione è facile da risolvere. Io capisco che lui sia un simbolo, però non mi pare un grande problema che un giocatore si scaldi e poi non entri".

Jorge Jesus rimette la scelta nelle mani dell’ingombrante Cristiano Ronaldo. “Se lo vorrà e starà giocando per l’Al-Nassr, sarà presente nella prossima lista. Deciderà lui”.

Le parole del commissario tecnico non sono solo uno scarico di responsabilità ma suonano come un invito a chiarire una situazione diventata ormai delicata, con l’obiettivo di arrivare a quella riconciliazione auspicata da tutto il Paese. Nelle ore più tese, quelle successive alla partenza di CR7 dal ritiro di Copenaghen, persino il primo ministro portoghese Luis Montenegro era intervenuto personalmente nel tentativo di favorire una mediazione.

“È stato tutto un malinteso”, ha ribadito Jorge Jesus. “Per quel che mi riguarda la questione è facile da risolvere. Io capisco che lui sia un simbolo, però non mi pare un grande problema che un giocatore si scaldi e poi non entri. Quante volte succede? Ribadisco quello che ci siamo detti prima di questa sosta. Sono convinto che lui non potesse chiudere con la nazionale, con le lacrime agli occhi, dopo aver perso una partita al Mondiale. Deve chiudere alla grande. Gli avevo detto: “Giochi o non giochi, abbiamo bisogno di te” e la situazione non è cambiata”.

Dopo aver consolidato la propria posizione agli occhi dell’opinione pubblica portoghese grazie al quarto successo consecutivo alla guida della nazionale, il navigato coach prova la riappacificazione: basteranno le sue parole?

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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