"Noi dobbiamo rimanere tranquilli, senza l'agitazione che vedo in giro".
Roberto Mancini prova ad abbassare i toni alla vigilia della sfida tra Turchia e Italia. Dopo la sconfitta contro il Belgio, il commissario tecnico invita l’ambiente azzurro a non farsi prendere dall’agitazione e chiede tempo soprattutto per i giovani: “Noi dobbiamo rimanere tranquilli, senza l’agitazione che vedo in giro”. È questo il messaggio lanciato da Mancini, che alla vigilia della partita ha analizzato anche il ko contro il Belgio: “Il calcio è fatto di episodi. Venerdì nel secondo tempo la partita poteva girare, ma il Belgio ha vinto meritatamente”.
Il ct difende poi i giovani, soffermandosi in particolare sulla prestazione di Romano: “Ai giovani bisogna dare tempo, Romano mi è piaciuto, ha fatto una buona partita, al netto dell’errore che possono commettere tutti”.
Contro la Turchia ci sarà spazio anche per qualche cambiamento. “Abbiamo la possibilità di cambiare qualcosa, e qualche giocatore, perché a questi livelli non si possono giocare quattro partite così ravvicinate”, ha spiegato Mancini, che non sottovaluta però la formazione allenata da Vincenzo Montella: “Montella ha una squadra molto forte, ricca di talenti: sarà difficile”.
Nessun allarme, invece, per la pressione dopo la sconfitta con il Belgio. “Pressione dopo la sconfitta col Belgio? Nessuna, è una partita di calcio. Domani cercheremo di giocare bene e vincere”, ha detto il commissario tecnico a RaiSport.
Mancini ha quindi ricordato anche il percorso che portò l’Italia alla conquista dell’Europeo: “Non c’era fiducia neanche quando vincemmo l’Europeo, non eravamo accreditati tra le prime sei-sette”. E proprio da quell’esperienza parte l’invito a continuare a lavorare: «Dobbiamo solo lavorare, e dare un po’ di tempo ai giovani: purtroppo nei club non hanno tanto tempo per giocare partite di questo livello, dobbiamo dare loro tempo».
Il ct ha poi spiegato la decisione di lasciare dieci giocatori a Coverciano, evitando loro la trasferta in Turchia: “C’era poco da maturare, siamo 33, questa è una trasferta abbastanza faticosa, rientreremo nella notte. I giocatori che probabilmente sarebbero andati in tribuna abbiamo preferito lasciarli allenare a Coverciano”.