Con l'Olympique Marsiglia ha raggiunto la finale di Coppa Uefa nel 1999 persa con i ducali di Buffon, Cannavaro e Thuram.
Rolland Courbis, ex giocatore e allenatore di calcio, in particolare dell’Olympique Marsiglia e del Bordeaux, è morto all’età di 72 anni. Lo ha annunciato ai microfoni di RMC Karim Nedjari, direttore generale dell’emittente che lo aveva ingaggiato in veste di commentatore: ruolo che gli calzava a pennello, perché non era di certo uno che si tirava indietro quando doveva esprimere il proprio pensiero.
Nato a Marsiglia, aveva iniziato la carriera come difensore prima di reinventarsi allenatore, distinguendosi per la sua verve e il suo stile sanguigno. Soprannominato “Coach Courbis”, è cresciuto nei quartieri nord della città e ha mosso i primi passi nel calcio con l’US Police, prima di essere notato dall’OM. Integrato tra i professionisti a soli 16 anni, ha giocato in difesa all’inizio degli anni Settanta, vincendo il campionato di Francia nel 1972 con il Marsiglia.
Ha poi proseguito la carriera al Sochaux e al Monaco, conquistando altri due titoli nazionali nel 1978 e nel 1982, per poi tornare in Provenza e chiudere da giocatore al Tolone. Diventato allenatore, ha guidato tra le altre lo stesso Tolone, il Bordeaux e l’OM, con cui ha raggiunto la finale di Coppa Uefa nel 1999: a vincerla allo stadio Lužniki di Mosca fu il Parma di Buffon, Thuram e Cannavaro, con in panchina Alberto Malesani. Il match finì 3-0 per i ducali con le reti di Crespo, Vanoli, che oggi siede sulla panchina della Fiorentina, e di Enrico Chiesa.
Rimane celebre l’episodio del 22 agosto 1998, quando, sotto 4-0 all’intervallo contro il Montpellier, Courbis annunciò una rimonta poi realmente concretizzatasi con la vittoria per 5-4. A lui viene attribuita anche l’origine del soprannome “Zizou” per Zinédine Zidane. Parallelamente Courbis ha intrapreso una lunga carriera nei media come commentatore, in particolare su RMC, a partire dal 2005. Ha anche vissuto diverse esperienze all’estero, in particolare in Africa (nazionale del Niger, USM Algeri), Emirati Arabi Uniti (Al-Wahda) e Svizzera (Sion), ed è stato protagonista anche di alcune controversie giudiziarie.