Il portiere dell'FC Andorra è sconvolto per la morte dell'attaccante del Tenerife
Così sconvolto da barricarsi in casa: da giorni il portiere dell’FC Andorra Jesus Owono non lascia la sua abitazione, ancora sotto choc per la morte dell’attaccante del Tenerife Jesus de Miguel durante la partita della seconda serie spagnola. Il giocatore è deceduto dopo un violento scontro di gioco con Owono, che ora non si dà pace.
“Sono i giorni più difficili della mia vita. Faccio fatica a trovare le parole e mi è molto difficile elaborare tutto ciò che è successo. Provo un dolore immenso per la perdita di Jesus. Il mio pensiero va a lui, alla sua famiglia e a tutte le persone che lo amavano”, aveva scritto in una lettera l’estremo difensore.
Secondo una fonte riportata da The Athletic, Owono sarebbe “completamente annientato e isolato dal mondo, in questo momento non sa nemmeno chi sia”. Il nazionale della Guinea si rifiuta di uscire di casa, dove è in compagnia della sua compagna, della madre e anche di diversi amici che stanno provando in qualche modo a consolarlo. La tifoseria dell’Andorra gli ha spedito un messaggio di sostegno: “Non sei solo”.
Sui social è stato travolto da un’ondata di insulti e minacce, e il giocatore rischia anche conseguenze penali per quanto successo. Non è solo lui a soffrire: anche la squadra dell’FC Andorra sta ricevendo supporto psicologico per superare il trauma.
Sul fronte sportivo, giovedì il Giudice sportivo delle competizioni professionistiche spagnole, Rafael Alonso, ha omologato il risultato di Tenerife-Andorra sul 2-2 definitivo, nonostante mancassero ancora due minuti da giocare. Il Comitato disciplinare della RFEF ha invece rinviato alla prossima settimana ogni valutazione sulle sanzioni a carico di Owono, per rispetto nei confronti della famiglia del calciatore, nel giorno in cui si sono tenute le esequie.