Mondiali 2026, scoppia il caos a Dallas tra l’Egitto e la polizia americana

Articolo di Martino Davidi

Grande tensione in Texas, protagoniste ancora le forze di sicurezza americane

Le forze di sicurezza americane finiscono di nuovo sotto il fuoco delle polemiche per quanto successo a Dallas, in Texas, alla vigilia della partita tra Egitto e Australia, valido per i sedicesimi del Mondiale 2026. All’arrivo dei Faraoni è scoppiata una colluttazione tra i membri della delegazione nordafricana e alcuni agenti della polizia presenti sul posto.

Sono diversi i video che stanno facendo il giro dei social: i giocatori dell’Egitto, appena arrivati in hotel, stanno firmando autografi e facendo selfie con alcuni bambini presenti nella hall dell’albergo, mentre alle loro spalle succede di tutto. Alcuni membri dello staff degli egiziani si sono spintonati con diversi agenti, in un’atmosfera di pura tensione, urla e intimidazioni.

Secondo quanto riportato, il commissario tecnico dell’Egitto, Hossam Hassan, si è infuriato dopo che la polizia stava cercando di impedire a un bambino di scattare una foto con Mahmoud Ahmed Ibrahim Hassan, più noto con il soprannome di ‘Trezeguet’, in onore della stella ex Juve. La sua reazione avrebbe scatenato un acceso scambio di battute, e poi gli spintoni e la mini rissa che ne sono seguiti. Alla fine la situazione è stata riportata sotto controllo.

Non è la prima volta che questo Mondiale lascia strascichi polemici legati alla gestione delle forze dell’ordine e delle autorità americane nei confronti delle delegazioni straniere. Solo pochi giorni fa, il segretario del Dipartimento di Sicurezza della Casa Bianca Markwayne Mullin aveva fatto scalpore per le dichiarazioni sull’eliminazione dell’Iran, ammettendo di aver cantato e ballato di gioia dopo la revoca dei visti alla nazionale iraniana. Un clima che racconta di tensioni ben più profonde tra l’apparato istituzionale statunitense e alcune delle nazionali ospitate in questo torneo.

 

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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