Modric e compagni avevano trovato, in pieno recupero, il gol del 2-2 ma l'arbitro è stato richiamato dal VAR.
Tanta delusione ma anche rabbia per quello che è accaduto negli istanti finali della sfida con il Portogallo. Sotto di un gol, la Croazia, in extremis, era riuscita a pareggiare i conti con Gvardiol. Una gioia breve, considerato che l’arbitro norvegese Eskas è stato richiamato dal VAR per un fuorigioco che ha lasciato tanti dubbi, soprattutto tra i giocatori e i tifosi croati.
Nello specifico, si parla di un presunto tocco di Matanovic che avrebbe reso irregolare l’azione, un tocco che, anche dopo diverse riprese televisive, non è apparso chiaro.
“L’arbitro ha detto di avere un sensore nel pallone e di aver deciso in quel modo. Ma non so cosa sia. È davvero difficile da spiegare, ma ci aspettiamo che qualcuno ce lo spieghi perché, a mio parere, Matanovic non ha toccato il pallone. Quindi, per me, è un gol regolare, ma non so”, il commento di Sucic riportato da ESPN.
il ct Dalic, più che sull’episodio, destinato a far discutere a lungo, si è soffermato sull’arbitro: “Non voglio commentare troppo, ma l’arbitraggio è stato decisamente pessimo”, ha detto Dalic. “Niente è andato a nostro favore – nessun fallo, nessuna decisione. Niente ci ha favorito. Ma non è questo il motivo della nostra sconfitta”.