Al Levi's Stadium di Santa Clara il rigore di Embolo porta in vantaggio la Svizzera, che non chiude i conti con il Qatar e subisce il pari a tempo scaduto.
Clamoroso al Levi’s Stadium di Santa Clara, non lontano da San Francisco. La Svizzera, che partecipa ai Mondiali di calcio 2026 nel Girone B che sarebbe stato quello dell’Italia in caso di qualificazione a discapito della Bosnia, non va oltre un deludentissimo 1-1 contro il Qatar. Dopo il vantaggio di Embolo, firmato al 17′ grazie a un rigore procuratosi dal capitano del Bologna Remo Freuler, gli elvetici non chiudono la partita e subiscono il definitivo pareggio al 94′. A firmarlo è Khoukhi, che regala alla sua selezione il primo storico punto in un Mondiale.
Le statistiche del match parlano chiaro: 26 tiri a 7 per la Svizzera, che però ne indirizza verso la porta appena 7 contro i 4 di un volenteroso Qatar. Che peraltro trova il primo a pochi secondi dal fischio d’inizio, quando Edmilson Junior sfrutta una topica di Akanji per impegnare severamente Kobel. Ndoye e Akanji ci provano dall’altra parte, ma la partita cambia quando il portiere Abunada ferma goffamente Freuler in area. È rigore, che Embolo trasforma al 17′ spiazzandolo.
Zakaria potrebbe raddoppiare, ma il Qatar non è solo spettatore in campo: pochi istanti prima del 45′ Kobel deve superarsi sul solito Edmilson Junior. Quindi nel recupero Aebischer sfiora altre due volte il gol della sicurezza per la Svizzera, che anche nella ripresa ci prova con Xhaka, Ndoye, Vargas e soprattutto un egoista Embolo. Sembra tutto destinato a finire così, ma dopo una nuova parata di Kobel su Alaaeldin il colpo di testa a tempo scaduto di Khoukhi su assist di Al Amin scolpisce il risultato finora più clamoroso dall’inizio dei Mondiali 2026.
Un risultato che pesa enormemente in chiave classifica del Gruppo B, già animato dall’1-1 di giovedì sera tra Canada e Bosnia Erzegovina a Toronto. Anche in quel caso le due squadre non si sono risparmiate: i bosniaci, gli stessi che hanno eliminato l’Italia nei playoff di marzo, erano passati in vantaggio con Jovo Lukic al 21′ prima di essere raggiunti da Larin al 77′, su assist di Promise David. Il Gruppo B si presenta dunque con tre pareggi nelle prime due partite disputate e un equilibrio sorprendente che rimette tutto in discussione in vista delle prossime giornate.
Per la Svizzera si tratta di un avvio di Mondiale decisamente al di sotto delle aspettative. La squadra di Murat Yakin era arrivata alla rassegna iridata con ottime credenziali, forte di un organico di livello internazionale e reduce da un percorso premondiale convincente, culminato nel 4-1 rifilato alla Giordania e nel test amichevole contro l’Australia a San Diego. I rossocrociati, alla loro tredicesima partecipazione alla Coppa del Mondo, nelle ultime tre edizioni avevano sempre raggiunto gli ottavi di finale, seppur ogni volta eliminati rispettivamente da Argentina, Svezia e Portogallo. Fermarsi sull’1-1 contro il Qatar, alla sua seconda partecipazione assoluta al torneo iridato e rimasta a 0 punti perfino nell’edizione casalinga dei Mondiali, rappresenta dunque una battuta d’arresto difficile da digerire.
Per il Qatar, invece, si tratta di un punto storico e preziosissimo. La nazionale allenata da Lopetegui era reduce da un’edizione casalinga da dimenticare nel 2022, quando aveva collezionato zero punti, un solo gol realizzato e la vergogna di essere la prima squadra di casa, insieme al Sudafrica nel 2010, a non superare la fase a gironi. Il gol di Khoukhi al 94′ cancella almeno in parte quei brutti ricordi e lancia un segnale chiaro alle altre squadre del girone: il Qatar non è più solo comparsa.