Mondiali 2026, i cori che imbarazzano Donald Trump diventano un caso

Articolo di Andrea Gussoni

Le indiscrezioni parlano di un orientamento volto a limitare l'esposizione del presidente in contesti potenzialmente ostili

Il caso Jeffrey Epstein continua a riaffiorare nel dibattito pubblico americano e, secondo quanto riportato dal Mirror, starebbe creando qualche imbarazzo anche a Donald Trump durante la Coppa del Mondo organizzata da Stati Uniti, Canada e Messico. Secondo il tabloid britannico, alcuni cori intonati da tifosi provenienti da Paesi anglofoni starebbero associando il nome del presidente statunitense a quello di Jeffrey Epstein, il finanziere morto nel 2019 mentre era detenuto in attesa di processo per reati sessuali. Una situazione che, sempre secondo le indiscrezioni riportate dal giornale, avrebbe spinto alcuni collaboratori della Casa Bianca a suggerire prudenza nelle apparizioni pubbliche durante il torneo.

Le indiscrezioni parlano di un orientamento volto a limitare l’esposizione del presidente in contesti potenzialmente ostili. C’è persino chi ipotizza che possa essere rivalutata la sua partecipazione alla finale in programma il 19 luglio al MetLife Stadium. A rafforzare queste speculazioni c’è anche la sua assenza alla partita inaugurale degli Stati Uniti, una scelta che ha attirato l’attenzione degli osservatori, considerando il ruolo del Paese come co-organizzatore della manifestazione.

Nel frattempo, gruppi di sostenitori provenienti da Inghilterra, Scozia, Australia e Nuova Zelanda avrebbero iniziato a diffondere cori che richiamano il rapporto passato tra Trump ed Epstein. Secondo le fonti citate dal Mirror, questi slogan sarebbero sempre più frequenti sia nei locali che precedono le partite sia sugli spalti degli stadi. Una fonte anonima ha riferito al quotidiano britannico che alla Casa Bianca vi sarebbe preoccupazione per il possibile impatto mediatico di queste contestazioni, soprattutto in occasione delle gare che coinvolgono nazionali di lingua inglese.

I cori fanno riferimento ai rapporti documentati tra Trump ed Epstein negli anni Ottanta e Novanta, quando i due frequentavano gli stessi ambienti mondani. In una celebre intervista rilasciata nel 2002 al New York Magazine, Trump definì Epstein un “tipo fantastico” e una persona con cui era piacevole trascorrere del tempo. Dopo l’esplosione dello scandalo che ha coinvolto il finanziere, l’attuale presidente ha però più volte sostenuto di aver interrotto ogni rapporto con lui molti anni prima delle sue vicende giudiziarie, affermando inoltre di avergli vietato l’accesso alla residenza di Mar-a-Lago. Al momento, non risultano conferme ufficiali da parte della Casa Bianca sulle indiscrezioni relative a un eventuale ridimensionamento della presenza di Trump agli eventi del Mondiale.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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