Con sei punti in classifica, gli Stati Uniti sono ormai certi dalla qualificazione ai sedicesimi di finale
Gli Stati Uniti conquistano la seconda vittoria consecutiva e ipotecano con largo anticipo l’accesso ai sedicesimi di finale. Dopo il netto successo all’esordio contro il Paraguay, la formazione di Mauricio Pochettino supera 2-0 anche l’Australia, confermando la propria superiorità nonostante l’assenza di Christian Pulisic, rimasto in panchina ma non disponibile.
L’inizio di gara è tutto a favore degli americani, che mettono subito sotto pressione i Socceroos. Proprio da un errore della retroguardia australiana nasce il vantaggio: all’11’, su un cross dalla destra, Burgess devia involontariamente nella propria porta nel tentativo di anticipare gli avversari, replicando quanto già accaduto al Paraguay nella gara precedente.
Gli Usa continuano a spingere e sfiorano il raddoppio in più occasioni con McKennie e Balogun. L’Australia prova a reagire con Leckie, ma al 43′ arriva il colpo che indirizza definitivamente la sfida: al termine di una bella azione corale, Freeman firma il 2-0 da pochi passi, rete convalidata dopo il controllo del VAR.
Nella ripresa il copione non cambia. Gli statunitensi amministrano il possesso palla, mantenendosi stabilmente attorno al 70%, e controllano il ritmo dell’incontro. Solo nel finale l’Australia mostra segnali di crescita grazie alle iniziative di Irankunda e all’ingresso di Volpato, che dà maggiore vivacità alla manovra offensiva.
La reazione dei Socceroos, però, non basta per riaprire la partita. Dopo un lungo recupero, resosi necessario anche per alcuni problemi fisici accusati dall’arbitro Zwayer, il match si chiude sul 2-0 per i padroni di casa. Con sei punti in classifica, gli Stati Uniti sono ormai certi dalla qualificazione ai sedicesimi di finale.