Maria Sole Ferrieri Caputi irritata: “Succede in tutto il mondo”

Maria Sole Ferrieri Caputi irritata: “Succede in tutto il mondo”

Raggiunta dal Corriere dello Sport, Maria Sole Ferrieri Caputi ha ripercorso le origini della sua passione per il calcio: “A sei anni mi piaceva già da matti, come tutto lo sport che in generale mi emozionava, mi lasciava incantata. Le Olimpiadi sono il top. Certo, non pensavo già di fare l’arbitro. Ed infine i Mondiali, 1994, ero piccolissima e poi quelli del 1998. Lì nasce la mia passione per Baggio e quella maglia che mamma mi ha comprato al mercatino, non ufficiale, ma è la più preziosa di tutte”.

L’esser donna comporta purtroppo ancora qualche difficoltà nel mondo calcistico: “Alla maternità ora come ora non ci penso. In un futuro mi piacerebbe, ora forse non sono pronta. Però spesso ci troviamo davanti ad una scelta, non imposta da qualcuno, ma essendo delle sportive, tendiamo a rimandare famiglia e figli. Anche su questo si potrebbe fare un passo in avanti”. 

“Non mi piace il giudizio continuo al quale noi donne siamo più esposte, sia che tu sia riservata, sia che tu sia estroversa. Succede in tutto il mondo, non nell’AIA o nel calcio. Se poi tutto questo si porta in un mondo ‘maschile’ come quello del calcio, sento che spesso devo stare attenta alle cose. Mi sento una pioniera, l’ultima staffettista di una staffetta. L’ultima perché ho portato ora il testimone fino alla serie A, il traguardo adesso è quello” ha concluso Maria Sole Ferrieri Caputi.

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